Un giudice Usa: il 41bis è tortura

Un giudice di Los Angeles ha rifiutato l’estradizione in Italia di un membro del clan dei Gambino citando il rischio che venga sottoposto a un regime carcerario simile a una forma di "tortura"

Los Angeles - Un giudice di Los Angeles, D.D. Sitgraves, ha rifiutato l’estradizione in Italia di un membro del clan dei Gambino citando il rischio che venga sottoposto al regime carcerario imposto dal 41 bis paragonato a una forma di "tortura". Lo rende noto il Los Angeles Times, citando la sentenza emessa l’11 settembre scorso dal giudice che definisce "la coercizione" del carcere duro imposto ai detenuti per mafia, "non è da considerarsi collegata a nessuna sanzione legalmente imposta o punizione e quindi costituisce una tortura". "È una questione umanitaria: in questo caso particolare, queste condizioni di detenzioni minaccerebbero e comprometterebbero la vita" del detenuto, ha aggiunto il giudice che ha accolto il ricorso dell’avvocato Joseph Sandoval che si è opposto all’estradizione dell’Italia di Rosario Gambino che negli Stati Uniti ha scontato 22 anni per traffico di droga. Dopo essere stato scarcerato dalla prigione federale, da un anno Gambino era detenuto nel centro di detenzione per immigrati di San Pedro, in attesa appunto dell’ordine di deportazione.