Giudice violentava le figlie: «Per educarle»

È iniziato ieri mattina in Svizzera a Yverdon-les-Bains il processo all'ex sindaco di Rougemont, accusato di aver stuprato tre delle cinque figlie e di aver violentato una bambina del vicinato di appena 10 anni. L'uomo, che riconosce parzialmente i fatti addebitatigli, sostiene di aver agito in questo modo per «educare sessualmente le figlie».
Il sindaco, ex giudice laico del Tribunale del circondario di Vevey, allevatore di cani e ristoratore, era stato denunciato nell'aprile 2004 dalla figliastra, che aveva indicato all'operatrice sociale della sua scuola di essere picchiata quotidianamente con una frusta dal patrigno da quando aveva sette anni.
Dall'inchiesta era emerso che l'uomo, di 58 anni, aveva avuto per almeno tre anni - dal 1984 al 1987 - rapporti sessuali completi con le tre figlie maggiori: a quell'epoca, la più grande aveva appena 13 anni. Le altre due figlie, gemelle, sono state molestate. L'ex sindaco è anche accusato di aver violentato la figlioletta di una vicina.
L'uomo di fronte agli investigatori ha ammesso di aver stuprato le due figlie maggiori, ma nega di aver usato violenza nei confronti dell'ultima, che ha attualmente ventitrè anni.
Presenti al processo, le vittime hanno chiesto l'esclusione del pubblico e della stampa dal dibattimento.