Giudici di pace, sciopero di 5 giorni

I giudici di pace si asterranno dalle udienze dal 10 al 14 dicembre: "È una controriforma, vanifica dodici anni di lavoro"

Roma - I giudici di pace saranno in sciopero per cinque giorni, astenendosi dalle udienze dal 10 al 14 dicembre, per protestare contro la riforma della magistratura onoraria messa a punto dal ministero della Giustizia Clementa Mastella. È una "controriforma - affermano Angdp e Unagipa, le due associazioni di categoria - che vanifica dodici anni di duro e apprezzato lavoro e rende incerta ogni prospettiva, soprattutto per i giovani avvocati, impossibilitati ad esercitare la professione per integrare le attuali insufficienti retribuzioni".

I giudici di pace considerano "inaccettabili" gli intendimenti del Guardasigilli illustrati dal sottosegretario Luigi Scotti durante un incontro sul ddl di riforma "di cui non è stato fornito il testo": in primo luogo, si prevede "la soppressione degli uffici del giudice di pace e l’ incorporazione degli attuali gdp, insieme con gli ex giudici onorari di tribunale e gli ex vice procuratori onorari, in una categoria unica di cosiddetti magistrati onorari a servizio dei tribunali ufficio unico di primo grado con compiti vecchi e nuovi e compiti di direzione affidata esclusivamente ai giudici di carriera".

Ma si aboliscono anche le indennità fisse e non vengono prese in considerazione in alcun modo le "richieste minime" della categoria in materia previdenziale ed assistenziale. Le associazioni dei giudici di pace chiedono un incontro urgente con il ministro Mastella e di poter esaminare il testo del progetto ministeriale.