A giudizio per furto a turista

Piero Pizzillo

Udienza «blindata» ieri mattina in un’auletta del terzo piano di palazzo di giustizia. Sul banco degli imputati un giovane di 37 anni, Giovanni G., ex cocainomane, in passato «sedicente segretario della comunità di Don Gallo», accusato di una serie di furti ai danni di una sola persona. Uno dei tanti normalissimi processi, questa volta reso eccezionale per la presenza in aula, come vittima del ladro, di una Koehler: la signorina Ulrike Kristina Koehler, 32 anni, figlia del’attuale presidente tedesco Horst, già presidente del Fondo monetario internazionale. La ragazza, ipovedente, a metà dicembre ’99 viene a Genova, avendo vinto una borsa di studio «Erasmus». Un pomeriggio in piazza De Ferrari conosce Giovanni. Al pm Di Gennaro, Ulrike dirà, tra l’altro :«Lui mi piaceva, ma gli dissi che avevo un fidanzato, a cui non rinunciavo, e ci siamo dati un solo bacio». Giovanni, difeso dall’avvocato Roberto Fontana, parla invece di una relazione, e di regali ricevuti dalla ragazza. Secondo il pm, invece, sottrasse più volte la carta di credito dalla borsetta, nonchè contanti, per fare shopping (scarpe, vestiti, libri e altro, per qualche milione).