Giudizio immediato per Mailat

Il procuratore aggiunto Italo Ormanni e il sostituto Maria
Bice Barborini, titolari dell'inchiesta, solleciteranno il
processo con la formula alternativa che consente di arrivare
presto al dibattimento, saltando tra l'altro, l'udienza
preliminare, non appena ultimati gli accertamenti tecnici e di
laboratorio disposti in questi giorni

Roma - La procura di Roma chiederà il giudizio immediato per Nicolae Romulus Mailat, il ventiquattrenne romeno accusato dell'omicidio di Giovanna Reggiani. Il procuratore aggiunto Italo Ormanni e il sostituto Maria Bice Barborini, titolari dell'inchiesta, solleciteranno il processo con la formula alternativa che consente di arrivare presto al dibattimento, saltando tra l'altro, l'udienza preliminare, non appena ultimati gli accertamenti tecnici e di laboratorio disposti in questi giorni.

Gli inquirenti, infatti, sono in attesa dei risultati definitivi degli esami autoptici dai quali si dovrà stabilire se la donna è stata violentata oppure no (sono necessari ulteriori approfondimenti ed esami tecnici), e di quelli su tutti gli altri oggetti sequestrati. Gli indizi raccolti dai magistrati, tuttavia, sono tali, a loro parere, per giustificare un processo dell'indagato in tempi brevi. Ieri, nel corso dell'interrogatorio fatto in sede dell'esame della richiesta di convalida del fermo, Mailat ha respinto l'accusa di avere ucciso Giovanna Reggiani ma si è limitato ad ammettere di averla aggredita per sottrarle la borsa. Una ricostruzione, quest'ultima, che non ha convinto il Gip Claudio Mattioli il quale ha convalidato il fermo ed emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'indagato per omicidio volontario, violenza sessuale e rapina.