Giufà, lo scemo del villaggio fa il giro del pianeta

Uno spettacolo interessante, quello proposto fino al 16 febbraio dalla compagnia Elsinor Teatro Stabile d’Innovazione in prima milanese al Teatro Sala Fontana, da Marcello Chiarenza e interpretato da Carlo Rossi, La scienza della scemenza.
Carlo Rossi e Marcello Chiarenza con l’insostituibile presenza musicale di scena di Cialdo Capelli hanno reso un loro particolare omaggio a Giufà, emblema dello scemo, suo malgrado sapiente, figura che ha attraversato tutte le culture del mondo. La stralunata figura di Carlo Rossi con la sua comicità, con le sue abilità mimiche eccelse, con la sua capacità di sorprendere con intelligenza, con trovate e con umorismo si muove a suo agio in questo vero e proprio elogio della scemenza con un campionario dell’assurdo ben assecondato dagli oggetti creati da Marcello Chiarenza, che ha curato anche il testo.
L’emblema dello scemo si chiama Giufà in Sicilia, ma in arabo si chiama Hoha, in israeliano Giochà, in toscano Giucca, in turco e albanese Nastradin Hajia. Nastradin (o Nasreddin) era un saggio un po' speciale, vissuto tanti secoli fa in Turchia, quando in Oriente regnava il Khan Timur Lang, detto Tamerlano. Fu viaggiatore del mondo ed è noto da Buchara a Samarcanda, da Mombasa a Singapore. Le sue gesta e soprattutto le sue sentenze e le sue storielle, solo apparentemente senza senso, hanno lasciato traccia in tutto il mondo.
Quelle storie brevi e buffe si raccontano anche oggi in Iraq, in India e in tanti altri paesi d'Oriente e d'Occidente con nomi e dettagli cambiati, ma con spirito affine. In particolare somigliano a quelle che si raccontano nel Nord Europa e che hanno per protagonista Till Eulenspiegel o a quelle che nella cultura ebraica vengono attribuite a un rabbino saggio e stravagante ed infine ad un personaggio presente nelle culture del bacino del mediterraneo: appunto il siciliano Giufà. È un bambino molto ignorante, che parla per frasi fatte e che conosce soltanto una certa tradizione orale che gli venne trasmessa dalla madre. Nelle sua avventure si caccia spesso nei guai, ma riesce quasi sempre a uscirne illeso, spesso involontariamente.
La scienza della scemenza
fino al 16 febbraio
Teatro Elsinor Sala Fontana
via Boltraffio, 18 tel: 02/69015733