Giugno sotto l'ombrello: il più piovoso da 25 anni

Mai registrate temperature così basse negli ultimi 25 anni: dieci gradi in meno rispetto alla media stagionale. <a href="/a.pic1?ID=269391" target="_blank"><strong>Ma giovedì arriva il caldo </strong></a>

Non c’è più la mezza stagione. Semplice luogo comune o realtà? Certo è che quest'anno la primavera, che sta ormai volgendo alla sua conclusione, ha riservato non poche sorprese. Tra violenti rovesci e temperature al di sotto della media stagionale, siamo ormai prossimi al solstizio d'estate (che cadrà alle due di notte del 21 giugno) con l'ombrello ancora a portata di mano. Gli armadi sono ancora pieni di giacche e golfini e fa quasi effetto pensare che tra solo qualche giorno scatterà l’estate. Almeno sul calendario. E nelle scorse settimane non abbiamo fatto i conti con i classici temporali estivi. No, la pioggia è stata battente, costante. E anche le temperature ne hanno risentito costringendo i più freddolosi a dormire con piumone e coperte.
Secondo i dati del centro meteo Epson, negli ultimi vent’anni a Milano solo una volta è piovuto di più nel mese di maggio: era il 2002. Quest'anno nello stesso mese è piovuto molto più della media degli ultimi 25 anni: 130 millimetri contro gli 85 normali (con un aumento di più del 50 per cento). E nella prima metà di giugno è stata già abbondantemente superata la media delle precipitazioni dell'intero mese: siamo a quota 85 millimetri, contro i 60 di media relativa all'intero giugno rilevati negli ultimi 25 anni.
Non è andata meglio con le temperature: emblematico il caso di aprile. Se nel 2007 in questo mese in città si registravano mediamente 23,6 gradi, nel 2008 non si sono superati i 17,8 di media. Anche giugno, fino ad ora, è stato più freddo del solito (di quasi 2 gradi); i 16 gradi di massima rilevati domenica, ad esempio, sono addirittura di dieci gradi inferiori rispetto alla media.
E con i capricci del tempo, non sono mancati i problemi per la salute, soprattutto per anziani, bambini e persone con patologie croniche.
«In questo periodo si sono riscontrate riacutizzazioni di problematiche tipicamente invernali - spiega Cristoforo Cassisa, medico di medicina generale - soprattutto patologie delle alte e basse vie respiratorie e virosi para influenzali, e negli anziani soggetti a bronchiti croniche a cardiopatie maggiori possibilità di contrarre bronchiti e broncopolmoniti. È andata invece meglio per gli allergopatici, che a causa della ridotta circolazione di pollini hanno avuto un po' di tregua dalle allergie che li colpiscono di solito in primavera».
Qualche consiglio per fronteggiare questi ultimi giorni di tempo variabile? «Mangiate molti vegetali e frutta, ricchi di vitamine, ed eventualmente integrate anche assumendo vitamina C. Non indossate abiti troppo leggeri; piuttosto vestitevi a strati e alleggeritevi, se fa più caldo, nel corso della giornata. Per gli anziani invece, meglio evitare luoghi troppo affollati, dove è più facile contrarre virus».
Con l'arrivo del caldo, ormai imminente, non fatevi cogliere impreparati: «Con temperature elevate è più facile contrarre patologie gastroenterologiche, o essere soggetti a colpi di calore, abbassamenti di pressione e svenimenti. È molto importante bere molti liquidi durante la giornata, e trovare il modo di rinfrescarsi appena possibile», consiglia Cassisa. «Evitate di uscire nelle ore più calde, ventilate bene gli ambienti ed eventualmente rinfrescateli prima di andare a dormire».