Giulia Crespi «La tangenziale nel Parco Sud? È una follia»

Durante il week end della Giornata di primavera si potrà anche visitare il Municipio di Albairate presso l’ex cascina Salcano, immersa nel Parco Agricolo Sud. Un’occasione per un viaggio alla scoperta della storia dei contadini milanesi e del paesaggio agricolo, «rimasto uguale a mille anni fa - come ricorda Giulia Mari Crespi, presidente del Fai - con i suoi fontanili». E a proposito del Parco Agricolo Sud, altro gioiello della storia e della cultura lombarda, «che quasi nessun milanese conosce» la Crespi non ha risparmiato parole dure contro il progetto della costruzione di una supertangenziale che taglierebbe in due il parco. «Uno parco incontaminato, che viene eroso un pezzetto alla volta dall’Ente parco. È folle il progetto di tagliarlo in due - commenta - per di più i locali mi hanno spiegato che si potrebbe evitare lo scempio allargando la provinciale 114 già esistente».
Gli stessi sindaci di Albairate, Luigi Tarantola, di Cisliano, Emilio Simonini e di Cusago, Luigi Cairati hanno proposto all’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Raffaele Cattaneo l’alternativa a basso impatto ambientale. La regione ha chiesto ai sindaci di presentare le loro osservazioni contro il mega progetto Anas che punta a risolvere i problemi di traffico nell’Est Ticino. Tra le motivazioni delle amministrazioni l’altissimo impatto ambientale del progetto, il costo elevato e, soprattutto dubbi sulla necessità di realizzarlo, dato il ridimensionamento di Malpensa.
Certo l’attuale provinciale non è più in grado di reggere il flusso di traffico, ma si potrebbe appunto riqualificare e potenziare - la proposta - la provinciale 114 analogamente a quanto fatto tra Cusago e la Tangenziale ovest di Milano. Durante i consigli comunali è stato appunto messo l’accento sulla posizione ambigua dell’Ente Parco Sud e della Provincia di Milano, nonostante i proclami ambientalisti, non hanno sostenuto gli enti locali nel fermare il progetto Anas.