Via Giulia, una strada di poeti e musicisti

Michela Giachetta

Sere di primavera. Ci si potrebbe perdere nelle stradine di Roma. Andare a mangiare un gelato cioccolata-panna-crema o tutto frutta. Oppure dedicarsi alla poesia, stando seduti in una via del centro a via Giulia precisamente. Possibilità a tempo determinato, però. Solo dal 26 maggio al 5 giugno, infatti, si potranno sentire i versi di autori che alla terzina, quartina, verso libero hanno hanno dedicato gran parte della loro vita.
«Poesia in via Giulia» è la rassegna, organizzata dall’associazione culturale Poliorama, che dà questa possibilità. Si parte con Montale, Catullo, Ovidio, Pessoa, Marini: saranno letti da Margherita Buy. Alle note di sottofondo penserà Paolo di Sabatino, con il suo pianoforte. Ma parteciperanno anche, e non solo nella serata di inaugurazione, presentata dal giovane ma già apprezzato critico Gabriele Pedullà, Valerio Magrelli, Elisa Bigini e Stefano del Bianco.
Le presenze saranno, tuttavia, anche altre. Durante tutta la manifestazione, infatti, una ventina di editori presenterà le ultime pubblicazioni con stand espositivi e tante serate-evento con autori e attori. Un occhio particolare sarà rivolto al pubblico, non semplice spettatore passivo, ma interlocutore attivo al quale comunicare emozioni e pensieri. Se la serata inaugurale è «a più voci», la serata di venerdì sarà totalmente dedicata alla poesia di Sandro Penna, con la proiezione di un contributo video. Il 28 maggio tocca a Dino Campana e lunedì 30 a Jorge Luis Borges. E ancora Pier Paolo Pasolini con Filippo La Porta, il primo giugno e il 3 concerto-poesia per Silvya Plath, la poetessa americana morta suicida nel secolo scorso.
Previsto anche un momento per i bambini delle elementari, il 28 maggio e il 4 giugno. L’ingresso è libero.

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