Giuliani, i fedeli sconfessano la Curia

Diego Pistacchi

D’accordo porgere l’altra guancia e perdonare, ma fare un monumento a Carlo Giuliani è troppo anche per i lettori del «Cittadino», il settimanale della Curia di Genova. Ne ha dovuto prendere atto la direzione e la redazione del tradizionale e seguitissimo periodico che ha recentemente ritrovato l’antica testata, per lunghi anni sostituita da «Il Settimanale Cattolico». Ci aveva provato, la scorsa settimana, Maria Rosa Biggi, consigliere comunale della Margherita, a sostenere le tesi del Comune, a dire perché era giusto fare quel cippo in piazza Alimonda. Voleva far passare un messaggio distensivo, usare parole come pace e perdono per dire ai cattolici attraverso le pagine del «Cittadino», che si poteva anche innalzare un monumento a un no global incappucciato che dava l’assalto ai carabinieri perché così si può andare verso la distensione.
Il passaggio dal rancore verso chi ha messo a ferro e fuoco Genova nei giorni del G8 al perdono ci poteva stare. L’idea di fare il monumento, però, non è stata accattata. Sull’ultimo numeri del «Cittadino» sono così stati pubblicati ampi (...)