Giuliani vuol ricordare il G8. Noi dimenticarlo

Caro Dottor Lussana, Giuliano Giuliani, padre di Carlo, colpito dal proiettile sparato da un essere umano che lo ha esploso per non soccombere a sua volta, si manifesta al telegiornale della rete regionale ligure. Auspica, pur con fare pacato, una grande commemorazione dell'avvenimento, il G8, quasi non bastassero i danni che quel deleterio evento ha causato: la morte del figlio, i feriti, e non solo quelli dei fuori-di-testa, le devastazioni, il caos. Commemorazione della quale non si sente la necessità, a guisa di quell’altra che si tiene da decenni il 25 Aprile, esaltazione di una guerra perduta. Mentre le pacate parole di Giuliano giungono all'ascoltatore, sul video scorrono le immagini dei visi insanguinati dei manifestanti, mica quelli dei Tutori dell'Ordine prese a bastonate, oppure quelle altre dello sfascio di Bancomat, anonime vetrine e ancor più anonime auto rovesciate. Sabato 23 luglio si farà bene e anche meglio a recarsi in qualche luogo di culto e recitare una preghiera per l'anima di quel giovane che, illudendosi di fare la cosa giusta, ne ha fatto due sbagliate... - Camogli