Giuliano Ferrara si candida con una lista tutta sua

Dopo aver lanciato una campagna di stampa contro l’interruzione volontaria della gravidanza, chiedendo una &quot;moratoria sull’aborto&quot;, il direttore de <em>Il Foglio</em> si candida alle politiche presentandosi con una lista &quot;a favore della vita&quot;

Roma - Giuliano Ferrara scende di nuovo in campo. Non lo fa dichiarando apertamente la propria posizione politica - cosa peraltro risaputa - ma candidandosi in prima persona alle elezioni. Ha deciso di presentarsi con una sua "lista pro-life" correndo con il centrodestra o da solo. "Il centrodestra sarebbe il luogo naturale di una lista così", ha spiegato Ferrara in un’intervista al Corriere della sera.

Recentemente Ferrara ha dato avvio a una campagna di stampa su "Il Foglio" contro l’interruzione volontaria della gravidanza, chiedendo una "moratoria sull’aborto". I principi del pensiero di Ferrara, spiega lui stesso, sono tre. Il primo: nessuna donna è obbligata a partorire; secondo: nessuna donna deve essere perseguita legalmente perché abortisce; terzo: l’aborto è un male, va sradicato, non può essere utilizzato come strumento di controllo delle nascite, come avviene quando le donne sono obbligate e incentivate ad abortire.

"Il sondaggista Pagnoncelli - rivela Ferrara - ha rilevato che una lista come la nostra avrebbe di sicuro il 4%, forse il 6%. Se Berlusconi rispondesse di sì all’apparentamento lo sbarramento sarebbe al 2%: riuscirei ad andare in parlamento con un gruppo di persone che farebbe questa battaglia culturale", ha detto Ferrara aggiungendo che in vista della candidatura lascerà l’emittente La7 dove conduce il programma "Otto e mezzo".

"Se invece - prosegue Ferrara - Berlusconi resiste, per chissà quali ragioni che non saprà spiegare né a me né a se stesso, andrò avanti. Gli proporrò di apparentarsi con noi in alcune regioni al Senato". Ferrara ha chiesto al leader del Pdl di dargli una risposta "in fretta". Rispondendo alla giornalista che gli chiedeva se andando da solo non farà perdere voti al centrodestra, Ferrara ha detto: "No. Pagnoncelli dice che prenderò voti a sinistra". Il giornalista ha detto che nelle sue liste "ci saranno alcuni collaboratori de 'Il Foglio', esponenti del movimento della vita" e che l’ingresso verrà proposto anche alla scrittrice Susanna Tamaro e ad altre donne e uomini liberi.