Giulietta e Romeo, parte la corsa al biglietto

(...) «Sì proprio “Giulietta e Romeo”. Non “Romeo e Giulietta” - ha sottolineato ieri il musicista nel foyer del Politeama Genovese -. Un modo per rimarcare l'originalità del progetto e la sua italianità. Perché “Giulietta e Romeo” è una storia italiana, conosciuta in tutto il mondo. La sfida sta proprio in questo, esportare il musical nel mondo cercando di restituire alla nostra cultura questo patrimonio. Tanto è vero che dell'opera non sarà tratto alcun adattamento in altre lingue: sarà portata nei diversi Paesi così, in italiano, al massimo con dei sottotitoli». L'artista intende ritornare al suo pubblico, restituendo orgoglio e dignità internazionale alla nostra lingua. Insomma, aggiungere all'elitario repertorio del melodramma lirico un nuovo “classico” da esportazione.
Un cast di giovanissimi artisti (26 cantanti e 8 ballerini), con la regia di Sergio Carruba, la coreografia di Narcisio Medina Favier e i costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci, porta in scena uno spettacolo innovativo, attuale e intenso. L'arma vincente sta nel voler cucire intorno a una storia dal valore universale una scenografia svincolata dal tempo e un sound riconoscibile dal pubblico giovane. La trama, fedele all'originale ad eccezione del finale (Giulietta muore di crepacuore e non pugnalandosi), intende così raccontare l'amore puro e tragico dei due giovani ma anche porre l'accento sull'antagonismo e sullo scontro fra bande giovanili. I biglietti sono in vendita ai botteghini del Politeama Genovese e del Vaillant Palace. I prezzi variano da 39 a 67 euro più diritti di prevendita. Vendita online: www.ticketone.it; www.happyticket.it; www.vivaticket.it. Per i prossimi dieci anni per ogni biglietto venduto di «Giulietta e Romeo» in qualunque città del mondo venga presentata, un euro verrà devoluto all'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc).