«Giulio, dacci il federalismo»

Lorenzago è il paese bellunese delle vacanze papali (iniziò Wojtyla e dei «saggi» del centrodestra che lì elaborarono nell’agosto del 2003 la riforma costituzionale bocciata poi dal referendum del 2006. Ma è anche un Comune che guarda con e invidia ai confinanti cugini udinesi. Il sindaco è Mario Tremonti, 55 anni, vaga somiglianza col superministro ma aria simpatica.
Il professor Giulio è suo parente?
«Forse no ma forse sì. Suo nonno era di Lorenzago».
E lui ci torna in ferie.
«Certo, tutti gli anni».
Gliel’ha detto che è secessionista?
«Non parliamo mai di politica».
Dopo il taglio al Fondo di solidarietà però si sarà fatto sentire.
«Non ho il filo diretto».
Ma quando lo vede per Natale glielo dirà che non si fa così?
«Sì. Ritengo legittima la protesta dei sindaci se chi di dovere non ascolta».
Appunto. Ma chi sarebbe «il chi di dovere»?
«Già. Fitto o Tremonti?».
Mettiamo che sia Tremonti. Si deve occupare dell’Irlanda, dell’euro, del deficit...
«Gli dirò che anche noi abbiamo problemi. Magari più piccoli ma tanti».
E fra i tanti...
«C’è anche la concorrenza sleale delle regioni autonome ai comuni di confine».
Si aspetta un aiuto?
«Mah, aspetto il federalismo. In Italia chi è bravo paga, chi non è bravo... Insomma, ci siamo capiti. C’è qualcosa che non va».