Giunta Alemanno, oggi il battesimo Ecco i 12 assessori

Sostanziale equilibrio nella ripartizione delle deleghe tra esponenti di An e di Fi

Gianni Alemanno non sarà certo un sindaco scaramantico. Perché se avesse temuto la sfortuna non avrebbe mai scelto oggi, sabato 17, per presentare la prima giunta capitolina di centrodestra dalla nascita della Repubblica. E invece questa mattina i dodici assessori che affiancheranno il nuovo inquilino del Campidoglio sfileranno nella Sala delle Bandiere, concedendosi poi anche l’immancabile foto di rito sotto la statua del Marco Aurelio con Alemanno e il vicesindaco Mauro Cutrufo (Dca) rigorosamente al centro del gruppo.
Ovviamente ai rispettivi lati, il numero uno e due avranno il resto della squadra, che per la quasi totalità è quella già anticipata ieri da queste colonne, sebbene non manchino le novità dell’ultimo minuto. Gli assessori targati Forza Italia saranno quindi Fabio De Lillo all’Ambiente, Davide Bordoni alle Attività Produttive e Alfredo Antoniozzi al Patrimonio. Per Alleanza nazionale Sergio Marchi andrà alla Mobilità, Enrico Cavallari al Personale e Sveva Belviso alle Politiche sociali. Fin qui le conferme. Tra le sorprese, sempre nel partito del sindaco, troviamo invece Fabrizio Ghera ai Lavori pubblici e Laura Marsilio alla Scuola. Quest’ultima, sorella del capogruppo uscente Marco Marsilio, ha dapprima scavalcato Lavinia Mennuni e poi vinto il ballottaggio con Emanuela Rampelli (sorella del deputato Fabio Rampelli), garantendo così le due presenze femminili annunciate. La pattuglia di tecnici si riduce infine da quattro a tre unità: quelli vicini ad Alemanno sono Umberto Croppi alla Cultura ed Ezio Castiglione al Bilancio, mentre l’esperto di area azzurra Marco Corsini passa dai Lavori Pubblici all’Urbanistica, dove sembrava certo l’insediamento di Orazio Campo.
La soluzione del rebus è arrivata così giovedì sera, al termine di un vertice in Campidoglio cominciato alle 22 e conclusosi dopo la mezzanotte. Da un lato del tavolo la delegazione di An composta da Alemanno, dal senatore Andrea Augello e dai deputati Marco Marsilio, Vincenzo Piso e Fabio Rampelli. Dall’altra quella di Forza Italia, formata dal neo-sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, da Alfredo Antoniozzi e dal deputato Gianni Sammarco. Un incontro dai toni pacati, che ha vissuto attimi di incertezza solo per sciogliere il nodo relativo al pacchetto di assessorati Patrimonio-Urbanistica-Lavori Pubblici. E alla fine la formula che assegna i primi due a Fi (Antoniozzi e Contini) e il terzo ad An ma con un politico (Ghera) in luogo di un tecnico, bilancia la presenza di Marchi (An) in un’altra postazione chiave come la Mobilità. In vista dell’insediamento di lunedì 26 maggio sono stati inoltre decisi anche il presidente e il vicepresidente del Consiglio comunale, che saranno rispettivamente Marco Pomarici (Fi) e Samuele Piccolo (An). Mentre il capogruppo del Pdl sarà Dario Rossin. Per conoscere i delegati esterni ci sarà invece da attendere ancora: Alessandro Cochi allo Sport, Marco Di Cosimo all’Emergenza abitativa e Roberta Angelilli alle politiche dell’Infanzia i nomi che circolano. E in extremis, dal cilindro potrebbe uscire anche un delegato «forte» alla Sicurezza scelto da Alemanno.