Per la giunta di Bolzano strada in salita

nostro inviato a Bolzano
Nel pomeriggio di festeggiamenti Silvio Berlusconi ha cercato di ammorbidire i capi della Südtiroler Volkspartei verso la formazione della giunta comunale, ora impossibile poiché il sindaco ha l’appoggio di appena 21 consiglieri su 50. Con i nove della Svp sarebbe a posto, ma il partito popolare sudtirolese non scenderà mai a patti con la destra: Forza Italia insomma dovrebbe mollare An (che ha fatto il nome di Benussi) e l’ala estrema di Unitalia per aprire la trattativa con la Svp. Il premier ha tentato un ammorbidimento: prima del bagno di folla in piazza della Vittoria, ha incontrato in un albergo i due leader del partito, il presidente Elmar Pichler Rolle e il presidente della Provincia autonoma Luis Durnwalder. Un’ora di colloquio presenti anche la coordinatrice di Forza Italia Michaela Biancofiore e il presidente provinciale di An Giorgio Holzmann. Si è discusso di parecchie questioni, dalle convenzioni internazionali alle infrastrutture fino al campo di calcio del Südtirol-Alto Adige, squadra di Bressanone che milita in C2 ma vorrebbe giocare nel capoluogo: lo stadio Druso è però affidato alla compagine locale, il Bolzano 96 di cui è presidente onorario il commissario Ue Franco Frattini. Durnwalder presenterà un promemoria di 20 punti. «Non si può dire che c’è una strada aperta e facile da percorrere - ha commentato Berlusconi al termine - ma ho notato una voglia di costruire un percorso». Meno ottimista Benussi: «Non abbiamo fatto passi in avanti, ma forse non era neppure la sede adatta». Oggi la trattativa entra nel vivo e sarà il sindaco a condurla.

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