La giunta cambia la viabilità, quartiere in rivolta

Silvia Villani

C'erano anche i cani Cesar, Lilli e Kira a manifestare insieme agli oltre 150 residenti di via Cilea e via Machiavelli a Cinisello Balsamo. Tra i bambini muniti di tamburi e campanelli e mamme con i passeggini, agli animali non sembrava vero di poter scorrazzare in mezzo alla strada. Eppure per gli abitanti del quartiere Borgo Misto-Sant’Eusebio ieri non era un giorno di festa.
Con il volto coperto da una mascherina, per il secondo sabato di seguito sono scesi nelle vie della zona per protestare contro la decisione dell'amministrazione di centrosinistra di impedire l'accesso in via Risorgimento alle auto provenienti dalla Brianza. «Il cambio della viabilità - spiega Giuseppe Stancanelli, uno dei promotori del comitato spontaneo - è stato attuato per favorite la zona est del quartiere, dove abita la maggior parte dei dipendenti comunali e dove ci sono quasi solo case della cooperativa edificatrice vicina ai Ds. Impedendo alle auto di entrare in via Risorgimento tutto il traffico proveniente da Desio, Paderno e Nova confluisce in via Cilea, dove a ogni ora ci sono lunghe file di auto. Ci sembra di vivere in una camera a gas».
Per quasi due ore il lungo corteo di persone ha così bloccato le vetture. La polizia locale di Nova Milanese ha dovuto obbligare gli automobilisti a imboccare la tangenziale Nord. È invece stato bloccato prontamente da vigili e agenti del commissariato di Cinisello chi a tutti i costi voleva transitare nelle vie interessate dalla manifestazione.
Già alle 11 la coda era lunga diversi chilometri. Eppure al passaggio del corteo, dai balconi sono partiti gli applausi, soprattutto quando il comitato ha spiegato che era tempo di smetterla di distinguere gli abitanti delle cooperative rosse dai «disgraziati di via Cilea». Alla manifestazione hanno partecipato i consiglieri comunali di Forza Italia e Lega.