Giunta e Consiglio, dieci nomi ballano nel gran rimpasto partito al Pirellone

Stretta finale sul rimpasto di giunta in Regione. Voci dal Pirellone dicono che Roberto Formigoni ha chiuso, ovvero che ha già in mente le novità per la sua squadra. Ma nuovi incontri politici sono previsti per oggi e - anche se il governatore ha le idee chiare per quel che lo riguarda - sembra che non tutti i tasselli siano ancora perfettamente a posto. Tra incarichi di partito, di giunta e di aula (commissioni e ufficio di presidenza) e incarichi di consulenti del presidente, saranno una decina le persone coinvolte dalle novità in arrivo in Lombardia.
Le linee guida sono il taglio dei costi, con una possibile riduzione dei sottosegretari e un’eliminazione dei consiglieri del presidente, e un innesto color rosa per la giunta, per anticipare la pronuncia esplicita del Consiglio di Stato attesa per aprile.
Sarebbero previsti due o tre ricambi: in entrata Margherita Peroni (forse al posto di un formigoniano come Carlo Rossoni o Marcello Raimondi) e/o la leghista Luciana Ruffinelli, che potrebbe essere destinata all’assessorato alla Cultura, attualmente in mano al pdl Massimo Buscemi. Resta in piedi l’ipotesi Sante Zuffada.
Luciana Ruffinelli potrebbe sostituire un nome scelto dal Carroccio, che ha diversi problemi da risolvere in casa: oltre al caso Rizzi e Renzo Bossi restano le vicende che hanno toccato l’assessore Daniele Belotti e il capogruppo Stefano Galli. C’è anche l’ipotesi, nel caso in cui siano ridotti i sottosegretari, che a uscire sia Massimo Zanello. È assai improbabile che a uscire dalla giunta sia Monica Rizzi, vista l’intenzione di rimpolpare la presenza femminile al Pirellone.
Per il rimpasto si tratta della settimana decisiva, anche perché le caselle dovranno essere (...)