Giunta Marsano al capolinea Santa verso il commissariamento

Martedì l’approvazione del bilancio quindi la mozione di sfiducia

Giunta Marsano, addio. Questione di giorni, al massimo di settimane, ma di fatto la giunta comunale di Santa Margherita Ligure sembra essere arrivata al capolinea, situazione irreversibile che sembra non lasciare spazio alla possibilità di una marcia indietro.
C’è tempo ancora per qualche aggiustamento, poi calerà il sipario su una delle espereinze politiche più strane che si possano ricordare con un primo cittadino di sinistra sostenuto da una maggioranza di centrodestra. Claudio Marsano otterrà ancora una volta la fiducia per l’approvazione di una delibera di variazione del bilancio, martedì prossimo in consiglio comunale. Dopodiché si attenderà solo la presentazione della mozione di sfiducia da parte di qualche gruppo politico e la prossima convocazione del consiglio. Le procedure per la sfiducia sembrano essere state già avviate.
Santa Margherita è una delle città che andrà a rinnovare la propria amministrazione nella primavera del 2009. A quella data si arriverà con un commissario pronto a gestire l’ordinaria amministrazione mentre i nodi politici rimarranno nelle mani del prossimo sindaco.
Alla rottura tra maggioranza e sindaco si è arrivati sia per problemi di carattere politico (Marsano aderisce al Partito Democratico ed è sostenuto da una maggioranza di centrodestra) sia per problemi di carattere amministrativo abbinati ad alcune scelte strategiche voluto dallo stesso Marsano sia per alcuni atteggiamenti personali che il sindaco avrebbe tenuto con alcuni dirigenti della macchina comunale che non sarebbero piaciuti ad alcuni gruppi politici. La giunta è stata anche più volte accusata di un isolamento istituzionale, di scarsi rapporti con Provincia e Regione.
Molto sembra aver pesato il progetto del nuovo porto per il quale sono stati stanziati 2,5 milioni di euro, cifra che sembrerebbe non bastare per partire i cantieri. Ci sarebbe un ammanco di 500 mila euro che il Comune non sarebbe in grado di coprire. Da qui la decisione da parte di Forza Italia e dei gruppi del centrodestra di «mollare» Marsano e puntare già alla prossima campagna elettorale.
Il prescelto sarebbe Gianni Costa, consigliere provinciale azzurro e attuale vicesindaco che da qualche mese, da quando si è cominciato ad ipotizzare una sua candidatura per il Popolo della Libertà, è entrato in un serrato silenzio stampa. Da più parti e da tempo, ormai, si fa il suo nome. Una scelta definitiva verrà fatta entro la fine di settembre, dopodiché il Popolo della libertà cercherà l’intesa con altre liste anche per evitare una eccessiva frammentazione nel panorama dei moderati. Questo, però non verrà fatto a tutti i costi. La scelta sarebbe quella di chiudere in fretta eventuali alleanze e poi di sbarrare le porte ad accordi in extremis e avventurarsi in una campagna elettorale lunga mesi.
Claudio Marsano, intanto, si riproporrà con una lista civica autonoma, così come sono molti gli aspiranti primi cittadini per Santa. Si potrebbero contare anche 9 o 10 candidati. L’attuale sindaco, però, continua a difendere la sua posizione dagli attacchi che arrivano sia dalla minoranza sia da chi lo ha sostenuto fino a poco tempo fa e chiede di poter portare a termine il proprio mandato per completare opere realizzate per la città. Ormai, però, sembra esserci un forte scetticismo sulle possibilità che questo sindaco possa avere ancora spazi di manovra per poter tenere a galla la sua barca. Sembra che la nave stia affondando anche se il suo comandante non si è ancora deciso ad abbandonarla.