La giunta Pisapia inventa il "car sharing" delle auto blu

Le vetture verranno usate a rotazione in base alle esigenze ma sarà vietato andare a Palazzo Marino con l’autista. Non sarà più possibile usare l’autista per andare al lavoro. <a href="/a.pic1?ID=535247" target="_blank"><strong>Milano Ristorazione, mantenuta la promessa: ghigliottina per Predolin </strong></a>

Auto blu per gli assessori? Solo in condivisione e su prenotazione. Palazzo Marino consiglia ai membri della giunta di andare in tram oppure utilizzare bike sharing e car sharing, i servizi di noleggio a disposizione dei cittadini. Il direttore generale Davide Corritore, dopo aver avvertito la giunta, ha firmato una circolare con nuove limitazioni per l’uso delle macchine con autista di Palazzo Marino in dotazione alla giunta e ai dirigenti. Gli assessori non avranno più un autista a propria disposizione, come avveniva in passato, e chi avrà bisogno dell’auto blu per motivi di lavoro dovrà prenotarla. Se non la trova, potrà ricorrere al taxi.
C’è poi il divieto di utilizzare l’auto del Comune per gli spostamenti di casa al lavoro. In sostanza, gli assessori non potranno farsi venire a prendere a casa al mattino per raggiungere Palazzo Marino né una qualsiasi altra destinazione a Milano. E allo stesso modo non potranno farsi riaccompagnare a casa dall’autista del Comune. L’unica eccezione alla regola sono i viaggi di lavoro o la par­tecipazione a convegni e riunioni fuori sede all’inizio o alla fine della giornata lavorativa. In questo caso gli assessori potranno farsi venire a prendere a casa. Oltre che gli assessori, il discorso riguarda il presidente del consiglio e i consiglieri comunali, il segreta­rio generale, il capo di gabinetto del sindaco e il direttore generale, ovvero il medesimo Corritore che ha firmato il provvedimento. In realtà il Comune di Milano non aveva già da tempo a disposi­zione le «auto blu»: già dalla giunta Moratti la berlina era stata trasfor­mata in un’utilitaria, ribattezzata «auto bianca».La novità è che gli as­sessori della giunta Pisapia avran­no a disposizione queste auto di piccola cilindrata in comodato e so­l­o quando ne hanno bisogno per la­voro. In sostanza, un “declassa­mento” di assessori e vertici della macchina comunale ai servizi che erano garantiti ai consiglieri. Rego­le uguali per tutti. Il provvedimen­to, spiega il direttore generale del Comune,ha l’obiettivo di raziona­lizzare e contenere la spesa. C’è sta­to un mese di prova e nel corso di questi trenta giorni si è registrato un netto calo del monte ore a cari­co di ciascun assessore: da 400 ore ad appena 34, con un taglio del 90 per cento. Un risparmio vero e proprio per le casse comunali non esiste, dal momento che gli autisti sono di­pendenti di Palazzo Marino e rice­vono quindi uno stipendio fisso. Ma si eliminano i tempi morti per gli autisti in attesa e, secondo Corri­tore, «si consente di mettere a di­sposizione il tempo risparmiato dell’uso delle auto per gli Assessori a favore della città per servizi socia­li, amministrativi e tecnici». Tra gli altri, i servizi di accompagnamen­t­o sociale degli anziani e dei disabi­li di competenza di Palazzo Mari­no. Corritore annuncia il prossimo passaggio: sperimentare la guida delle auto da parte degli stessi as­sessori. Salvo casi eccezionali, in fu­turo niente autisti per nessuno. Norme che non bastano alla Le­ga. Matteo Salvini annuncia una mozione per abolire del tutto le au­to blu: «Pisapia e gli assessori non ci rinunciano definitivamente. I milanesi continuano a pagare au­to e autisti».