Giunta regionale verso il rimpasto

Marcello Chirico

Il primo mattone per il rimpasto di giunta in Regione Lombardia è stato messo. E a deporcelo è stato direttamente Silvio Berlusconi, nelle sue provvisorie funzioni di ministro della Sanità in attesa della nomina del nuovo responsabile del Dicastero da parte del neo-governo Prodi. Ieri mattina sono infatti giunte al Pirellone le lettere di conferma delle nuove nomine agli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) proposte nei giorni scorsi dal governatore Roberto Formigoni all’ex premier. Il via libera era indispensabile prima dell’insediamento del nuovo Esecutivo, previsto per domani, e così è stato. Adesso non sarà infatti possibile al nuovo ministro revocare le nuove nomine, ma soltanto confermarle, che riguardano due assessori dell’attuale giunta lombarda e un ex componente dei precedenti governi della Lombardia: sono Alessandro Moneta, Alberto Guglielmo e Carlo Borsani. Moneta (Forza Italia), attuale responsabile dei Trasporti, andrà a sostituire il commissario Graziano Arbosti all’Istituto neurologico Besta, Guglielmo (Forza Italia) ora assessore all’Istruzione sarà il nuovo presidente del Policlinico San Matteo di Pavia rilevando Giovanni Azzaretti, Carlo Borsani (An) padre della riforma sanitaria lombarda andrà invece a guidare l’Istituto Tumori al posto di Loredana Maspes. Tutti e tre assumeranno le nuove funzioni non appena verranno scelti anche gli altri sei componenti dei rispettivi collegi d’indirizzo delle tre neo Fondazioni sanitarie.
In questo modo Formigoni è riuscito a liberare altri due posti in giunta ad altri due azzurri (si fanno i nomi dei consiglieri regionali Rossoni, Boscagli, Ponzoni), dopo quello dell’assessore Maurizio Bernardo eletto a Montecitorio. Adesso si resta in attesa di capire cosa farà Giampiero Borghini (attuale responsabile delle politiche sulla casa) dopo le elezioni amministrative, dove corre nella lista di Letizia Moratti puntando ad un eventuale posto da vice-sindaco, e chi libererà la seggiola per il rientro in giunta di un esponente Udc (sarà il Dc Zambetti?).