Il giuramento di Berlusconi sul "caso Noemi": "Non ho mai avuto rapporti piccanti con lei"

Il Cavaliere: &quot;Ho risposto subito alla domanda su rapporti piccanti: 'Assolutamente no'. E ci ho anche messo il carico del <strong><a href="/a.pic1?ID=354669">giuramento sui miei figli</a></strong>. Altrimenti mi sarei dimesso&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=354674">L'orgoglio del premier zittisce la politica </a></strong>

Roma - Ancora sul caso Noemi. Per stoppare gossip e malelingue. E chiuderlo definitivamente. "Io non ho mai più detto niente di niente. Ho risposto da subito alla sola domanda se avessi mai avuto 'rapporti piccanti'. E ho risposto: 'Assolutamente no'. Ci ho messo anche il carico del giuramento sui miei figli. Non ho mai più detto assolutamente niente. E invece guardate che cosa tocca leggere su certi giornali...". Il premier Silvio Berlusconi, davanti alle telecamere ammesse a palazzo Chigi alla firma di un protocollo per l’Abruzzo, commenta sorridente l’incalzare della stampa sulla "vicenda Noemi". "C’è qualcuno che ha domande da farmi sulle minorenni?" è la domanda retorica usata dal premier per introdurre la sua dichiarazione. Il Cavaliere ha tra l’altro chiarito che nel caso in cui fosse accaduta una cosa del genere (i rapporti con le minorenni) si sarebbe dimesso "immediatamente".

Franceschini non molla "Vorrei dire che mi dispiace davvero se i figli del presidente del Consiglio si sono sentiti offesi: loro non c’entrano, non ho mai parlato dei figli di Berlusconi anche perché è lontano mille miglia dalla mia idea, quella di coinvolgerli nello scontro politico". Il giorno dopo si spiega così il segretario del Pd, Dario Franceschini. "Non ho parlato dei suoi figli - aggiunge - ma dei nostri figli e dei valori che un uomo pubblico trasmette con comportamenti e parole. Non mi piace che ce lo dica la stampa estera: vorrei che noi italiani risvegliassimo da soli la nostra coscienza civile. Questa battaglia è una battaglia giusta che continueremo a fare nonostante tutti i polveroni sollevati per fermarci".