Una giuria di mille ragazzi per una lunga serie di anteprime

In cartellone anche le parodie dei grandi film con «Sotto cinque» di Sky

Pedro Armocida

da Roma

Il cocktail è sempre lo stesso. Da 35 anni. Ed è ormai diventato un classico con vari tentativi di imitazione. Si tratta della formula di Giffoni Film Festival, come sempre incentrato sul cinema per ragazzi giudicato da una giuria di piccoli critici che quest’anno, dal 16 al 23 luglio, toccherà i 1500 componenti. Giovani dai 6 ai 19 anni provenienti da tutti i continenti che, forse per la prima volta, si confronteranno, parlando di cinema, con i loro coetanei. E sebbene il festival sia diventato negli anni un grande calderone in cui convive, ad esempio, un’intera sezione musicale, il Giffoni Music Concept, accanto al Gnam Fest, festival del gusto e della sana e corretta alimentazione, è proprio l’idea della variegata e giovane giuria ad aver fatto la fortuna, anche mediatica, di Giffoni. Marchio felicemente esportato, grazie soprattutto alla spinta propulsiva del suo poliedrico direttore Claudio Gubitosi, in molte altre parti del globo. Intanto per l’edizione ormai alle porte già si prefigurano gustose anteprime cinematografiche: Herbie: Fully Loaded con le nuove avventure del mitico maggiolino tutto matto, Spongebob, la più famosa spugna d’America, I fantastici quattro, Il castello errante di Howl del maestro d’animazione giapponese Hayao Miyazaki, Yo-Rhad un amico dallo spazio diretto da Camillo Teti e Victor Rambaldi. Tra gli ospiti: gli attori Haley Joel Osment, Claire Danes, Piotr Adamczyk, Krysztof Zanussi, Paolo Sorrentino, Saverio Costanzo, Claudio Amendola, Francesca Neri. Infine, dodici mini-film che parodiano Nove settimane e mezzo, Titanic, Il Signore degli Anelli, Psycho proposti da Sky per la collana «Sotto cinque», progetto pensato per i nuovi talenti che ha consentito a giovani film-makers di realizzare un cortometraggio inferiore ai 5 minuti, con 5 giorni di realizzazione e dal costo inferiore ai 5000 euro.