Giuseppe Picco

Terzo di dieci figli di una modesta famiglia di Nole Canavese (Torino), questo gesuita nacque nel 1867. Dopo i primi anni di studio nella stessa Nole e poi a Torino, nel 1880 fu iscritto nel collegio di Lanzo, tenuto a quel tempo dagli uomini di s. Giovanni Bosco. Il giovane Picco più volte si trovò a servire la messa al santo e, grazie alla sua guida, scoprì la vocazione ecclesiastica. Nel 1883 entrò nel seminario di Chieri e, due anni dopo, vestì l'abito della Compagnia di Gesù. Proseguì gli studi a Torino e a Cuneo, poi fu la volta dell'università teologica degli stessi gesuiti a Chieri. Qui si assunse anche il compito di assistere un malato ricoperto di piaghe purulente, cosa che, unita alle fatiche dello studio, ne minò alquanto la salute. Nel 1901 ricevette l'ordinazione sacerdotale e subito i superiori gli affidarono, via via, diversi incarichi a Torino, poi a Genova, poi a Quarto a Mare, di nuovo a Genova, a Cuneo e infine a San Remo come direttore spirituale del collegio che i gesuiti tenevano in quella città. Nel 1912 venne assegnato alla casa di esercizi spirituali per operai di Gozzano. Durante la Grande Guerra fu cappellano nell'ospedale militare di Cuneo. Indi fu incaricato della missione itinerante nel Novarese, di villaggio in villaggio, anche nei casolari isolati, per portare i sacramenti, assistere spiritualmente i malati, confortare i moribondi. Questa fu l'attività che lo impegnò per il resto della vita, fino alla morte, avvenuta nel 1946. Mi resta lo spazio per segnalare un libro, eccolo: Conservatori, a cura di Gennaro Malgieri (Il Minotauro).