Giustizia, Alfano: "A breve un'agenda Calabria"

Dopo un vertice operativo il ministro della Giustizia ha annunciato la messa a punto di una serie di interventi, operativi e sul personale, per affrontare i problemi della giustizia in Calabria. "La lotta alla 'ndrangheta è una priorità del governo"

Reggio Calabria - "La diagnosi è che in questi uffici mancano magistrati e personale amministrativo. La terapia invece, è quella di formulare in pochissimi giorni una Agenda Calabria, che valuterà le richieste che verranno e che sono già pervenute dalle procure, dai tribunali, dalle procure generali e dagli uffici giudiziari in genere". Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, oggi a Reggio Calabria, ha annunciato la messa a punto in pochi giorni di una "agenda Calabria" sulla Giustizia, risultato del vertice operativo con tutti i distretti giudiziari della Calabria a Catanzaro, "per affrontare in maniera concreta e far capire che vi è un problema Calabria - ha sottolineato il Guardasigilli- che va affrontato tutti insieme e che l’efficacia degli strumenti di contrasto alla ’ndrangheta in questa regione vanno messi a punto subito".

Interventi strutturali e sul personale "Da oggi quindi - ha concluso Alfano - prende il via la 'Agenda Calabria' in materia giustizia, quest’Agenda sarà fatta di interventi strutturali e di interventi sul personale: non solo sul personale amministrativo ma anche su quello della magistratura".

Disposta ispezione Ci sarà un’ispezione negli uffici giudiziari della Calabria. Alfano ha firmato il decreto. L’ispezione, ha spiegato il ministro, è stata disposta con il consenso dei capi degli uffici requirenti e giudicanti "per capire cosa è maturato e successo negli ultimi mesi e valutare bene tutta la situazione".

Lotta alla 'ndrangheta "La Calabria è una priorità del governo Berlusconi". Al termine del vertice avuto con i magistrati dei distretti giudiziari della Calabria il Guardasigilli insiste sull’impegno dell’esecutivo nel contrasto alla lotta alla criminalità organizzata. "Lo Stato è presente, e deve essere sempre più presente in Calabria perché la sfida delle ’ndrine e della criminalità organizzata è più forte e più viva di quanto non sia stata in passato - afferma Alfano - per questo motivo il contrasto da parte dello Stato deve essere più forte ed organizzato per arginare e combattere il fenomeno della criminalità organizzata".