Giustizia, la Camera approva il "lodo Carnevale"

Via libera da Montecitorio. Il Csm aveva espresso parere negativo - contrari i laici di centrodestra e astenuto il vicepresidente
Nicola Mancino - sull'emendamento che elimina il limite dei 75 anni per i giudici reintegrati dopo essere stati assolti in un processo penale

Roma - L’aula della Camera conferma il Lodo Carnevale. Nel corso dell’esame del decreto giustizia sulle sedi disagiate, l’assemblea ha infatti respinto gli emendamenti presentati da Pd, Idv e Udc volti ad abrogare la norma che consente a magistrati ultra 75enni, rimessi in ruolo a seguito di una sentenza di proscioglimento e che hanno già maturato l’età di pensionamento, di aspirare a cariche apicali in magistratura. Una norma, secondo l’opposizione, cucita addosso a Corrado Carnevale per permettergli di diventare presidente della Corte di Cassazione.

Csm, parere contrario Il Consiglio Superiore della Magistratura boccia il lodo Carnevale, sottolineandone le "ricadute negative" che potrebbe avere sull’efficienza del sistema giustizia. Il plenum di questa mattina, a maggioranza (contrari i laici di centrodestra e astenuto il vicepresidente Nicola Mancino) ha espresso un parere negativo sull’emendamento, introdotto al decreto legge sulle sedi disagiate, in via di approvazione alla Camera, con cui si elimina il limite dei 75 anni di età per i giudici reintegrati in magistratura dopo essere stati assolti in via definitiva in un processo penale di concorrere a incarichi direttivi.

La norma è stata definita "lodo Carnevale" proprio perché Corrado Carnevale potrebbe giovarsene per concorrere alla carica di primo presidente di Cassazione quando l’attuale guida di piazza Cavour, Vincenzo Carbone, andrà in pensione nel 2010.