Giustizia, il Colle: "Pesano contrapposizioni e ritardi"

Il Capo dello Stato in un messaggio inviato in occasione della seconda
edizione del Salone della giustizia, che si aprirà giovedi a Rimini: "Quello della Giustizia è un sistema complesso, spesso
lacerato da gravi contrapposizioni e caratterizzato da disfunzioni e ritardi, ma chiamato a esercitare un ruolo
essenziale"

Roma -  Quello della Giustizia è "un sistema complesso, spesso lacerato da gravi contrapposizioni e caratterizzato da disfunzioni e ritardi, ma chiamato a esercitare un ruolo essenziale intervenendo su situazioni che incidono sulla serenità dei singoli e della collettività tutta". È quanto scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato in occasione della seconda edizione del Salone della giustizia, che si aprirà domani a Rimini. Il capo dello Stato ha scritto tra l’altro che "la nuova formula di comunicazione istituzionale tra i cittadini e le realtà che operano nel settore della giustizia - felicemente inaugurata l’anno scorso - testimonia l’importanza del contatto diretto della società civile con i protagonisti" che operano nel mondo della giustizia.

Cultura della legalità Napolitano, salutando il Salone della giustizia come una "importante iniziativa", scrive a Filippo Berselli, presidente della commissione Giustizia del Senato e promotore istituzionale della manifestazione sottolineando di aver "molto apprezzato la scelta di riservare quest’anno una intera sessione alla promozione della cultura della legalità in ambito scolastico. Ai successi nel contrasto alla delinquenza - colti grazie alla straordinaria mobilitazione della magistratura e delle forze dell’ordine - deve infatti accompagnarsi la crescita, specie nelle giovani generazioni, di un forte senso civico insieme alla consapevolezza del valore del rispetto dei principi della Costituzione e di tutte le regole dell’ordinamento".

L'appello al Csm Napolitano ha poi lanciato ai componenti del Csm un appello "al senso di responsabilità" di tutti i consiglieri "a evitare il verificarsi di situazioni che possono creare inopportune tensioni". La lettera riguarda la questione delle pratiche a tutela e le anticipazione di stampa. "In un delicatissima fase della vita istituzionale - ha scritto tra l’altro Napolitano - la mia responsabilità di Capo dello Stato deve prevalere rispetto a interventi su questioni che riguardano la dialettica interna al Consiglio".