Giustizia è fatta, ora tocca alla legge elettorale

La riforma della giustizia è legge: con 284 sì, 219 no e quattro astenuti, la Camera ha dato il via libera definitivo al testo di riforma dell'ordinamento giudiziario. Silvio Berlusconi ha parlato di un passo avanti e ha detto che i magistrati «hanno posizioni troppo vicine a partiti dell'attuale opposizione». Il premier accelera i tempi per la riforma della legge elettorale. L’Associazione nazionale magistrati protesta contro la legge che separa le funzioni e istituisce i test attitudinali.