Giustizia, Fini: "Serve una riforma condivisa"

Il presidente della Camera chiede &quot;una riforma che abbia un obiettivo condiviso: l'efficienza del sistema giudiziario&quot;. E ancora: &quot;Serve un nuovo assetto della magistratura&quot;. Veltroni d'accordo. Alfano: &quot;Dialogo, ma poi decideremo&quot;. Il presidente della Corte d'Appello di Milano: <strong><a href="/a.pic1?ID=313084" target="_blank">&quot;Magistratura elettiva&quot;</a></strong>

Roma - "È necessaria una riforma che abbia un obiettivo condiviso, ciò che è auspicato da tutte le forze politiche: l’efficienza del sistema giudiziario". Il presidente della Camera Gianfranco Fini, conversando con i cronisti in Transatlantico, rilancia con forza il tema del giorno. "Al di là delle ricorrenti polemiche e strumentalizzazioni - spiega il presidente della Camera - è innegabile che allo stato attuale la durata dei processi precluda la tutela dei diritti dei cittadini. E ciò è davvero inaccettabile. Credo che in quest’ottica sia doveroso, ferma restando la indipendenza e l’autonomia, riflettere anche sull’assetto della magistratura se davvero si vuole che essa sia all’altezza delle proprie funzioni costituzionali".

Bossi: "Prima il federalismo" La riforma del federalismo fiscale "è più avanti, è già in commissione, dunque pensiamo a portarla a casa". Umberto Bossi, interpellato in Senato sull’ipotesi di portare avanti insieme riforma federalista e riforma della giustizia, resta della sua idea. Cioé priorità al federalismo. "Non se si possono fare tutte e due insieme - spiega il ministro delle Riforme e leader della Lega - se si ci riesce è meglio ma non so se sono così bravo a fare due cose insieme...". Per Bossi "ognuna delle due riforme cammina con gambe proprie, ma il federalismo è già in commissione, e per forza va avanti prima, è già più avanti".

Alfano: "Fare in fretta" Il Guardasigilli Angelino Alfano ha chiarito che il governo intende portare avanti la riforma della giustizia dialogando con l’opposizione e con l’associazione dei magistrati ma che se non troverà consensi andrà avanti da solo. "Non procederemo con un intervento improvvisato, ma ne parleremo con l’opposizione e l’Anm. Non si può né improvvisare né abbandonare in partenza l’idea del dialogo" ha detto il ministro della Giustizia nel corso della registrazione della puntata odierna di "Porta a porta". "Dialogheremo e poi decideremo, ma intendiamo andare avanti se non troveremo un consenso", ha puntualizzato Alfano, ricordando che "entro Natale il governo intende intervenire sul processo penale, mentre per le riforme costituzionali se ne parlerà col nuovo anno".

Veltroni: "Riforma? In due mesi" "La riforma della giustizia si può fare, si deve fare subito, anche in due mesi, ma senza alcuna costrizione. Se c’è qualcuno che ha in testa che, facendo una campagna contro il Pd, si pensi per questo di costringerlo a scendere a patti si sbaglia". Lo ha detto il segretario del Pd, Walter Veltroni, parlando al cine teatro Globo di Vasto in un comizio a sostegno del candidato del centrosinistra alle regionali del 14 e 15 dicembre in Abruzzo.