La giustizia del giorno dopo

La sentenza di Genova è un rigore a partita ormai finita, quando tutti i giocatori sono già sotto la doccia. I «genitori italiani» di Maria avevano chiesto al tribunale dei minorenni di rivedere la sentenza che affidava la piccola alle autorità bielorusse. I giudici dissero: «L’istanza non può essere accettata per carenza di legittimazione». I due italiani non sono i veri genitori. Ergo: si facciano gli affari loro. Ma neppure la Bielorussia è la mamma di Maria. Maria non è figlia di uno Stato. Il ricorso viene accettato. Maria non doveva partire. Non doveva, appunto. Tempo imperfetto, come la giustizia.