Giustizia ko, processi sempre più lenti

Interventi legislativi deludenti, carenza di organici e di fondi. Tempi dei processi sempre più lunghi. È sempre più precaria la salute della giustizia nel distretto del Lazio, così come emerge dalla relazione con cui il presidente della Corte d’appello di Roma Francesco Lo Turco ha inaugurato ieri il nuovo anno giudiziario. L’alto magistrato boccia i pochi interventi legislativi che hanno visto il capolinea, primo tra tutti l’indulto («che in non pochi casi ha assicurato l’impunità»). I tempi dei processi si allungano, passando da 331 giorni a 371 per i giudizi monocratici e da 478 a 532 per quelli collegiali, avvantaggiando i colpevoli. Per quanto riguarda i reati c’è allarme per gli infortuni sul lavoro: ogni anno, denuncia Lo Turco, 20 persone perdono la vita nei cantieri perché le norme non vengono rispettate. In aumento pedofilia e violenza sessuale. Crescono anche i reati commessi dagli stranieri.