«Giustizia partigiana», frase vietata

L’ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli (nella foto) sarà risarcito. Come pure il suo collega, il sostituto procuratore Guido Lo Forte. I giudici di Cassazione hanno infatti stabilito che è reato diffamatorio accusare i magistrati di esercitare una «giustizia partigiana». Caselli e Lo Forte erano stati descritti con toni di questo tenore sul quotidiano Oggi Sicilia che, nel luglio ’99 aveva titolato «Se la giustizia appare troppo partigiana». Da lì era scaturita la denuncia dei due giudici. Il reato di diffamazione era stato dichiarato prescritto dalla Corte d’appello di Caltanissetta nel febbraio 2008, ma la Cassazione ha confermato invece il risarcimento per la «valenza diffamatoria motivata e coerente con i principi giuridici in tema di offesa».