Giustizia, Di Pietro: problemi gravi col Pd

Dopo il no all'autorizzazione a procedere per Di Girolamo (unico voto contrario dell'Idv) e l'apertura sul lodo Schifani da parte della Finocchiaro (capogruppo dei senatori Pd) l'ex pm strappa con Veltroni: "Il problema è gravissimo. Noi non vogliamo fare da supporto a Berlusconi"

Roma - Dopo il no all’autorizzazione a procedere a Di Girolamo e l’apertura sul lodo Schifani bis da parte dei democratici, con il Pd "si pone un problema gravissimo di alleanze". Ne è convinto il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro che attacca il partito di Veltroni: "Ci dicano se vogliono fare la ruota di scorta a Berlusconi. Noi dell’Italia dei Valori - scandisce - abbiamo chiesto agli elettori di votarci per essere alternativi a Berlusconi, se il Pd ha deciso di fare da supporto a Berlusconi non possiamo essere alleati. Ci vuole un immediato chiarimento pubblico".

Attacco frontale "È incredibile - attacca l’ex pm - che al Senato sia stata negata l’autorizzazione ad arrestare una persona che è diventata parlamentare dando false generalità grazie anche ai compagni del Pd che hanno detto che l’immunità va negata per reati più gravi. Per noi diventare parlamentare dichiarando false generalità è più grave che immigrare clandestinamente". Di Pietro ha però definito "ancora più grave dire che sono d’accordo a fare una legge sull’immunità, anzi l’impunità, per Berlusconi". A questo punto, ha concluso "si pone un problema gravissimo di alleanze". "Noi temiamo - avvert e- che ci sia qualche scambio che deve essere chiarito. In questo momento, su tale aspetto abbiamo messo in discussione la nostra alleanza con il Pd, in attesa di un chiarimento pubblico da parte dei dirigenti del Pd".

Autorizzazione a procedere L’unico senatore che si è opposto alla decisione della giunta per le immunità del Senato di respingere la richiesta di arresti domiciliari per il senatore del Pdl, Nicola Di Girolamo (per presunte irregolarità sul voto degli italiani all'estero), è stato Luigi Ligotti dell’Idv, che è uno dei vicepresidenti della giunta. Ligotti non ha voluto spiegare il motivo della sua astensione che al Senato vale come voto contrario.

Lodo Schifani "Nessuna pregiudiziale di principio sul cosiddetto Lodo Schifani". Lo assicura la capogruppo dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, che osserva come "un sistema di immunità per le alte cariche esiste anche in altri Paesi europei", ma pone dei problemi di "inopportunità". "Il problema qui - spiega Anna Finocchiaro - è che lo propone il presidente del Consiglio in carica per un procedimento a proprio carico. Diciamo che c’è una ineleganza, una inopportunità che io non fatico a vedere. Mi chiedo se altri fatichino a vederla". Ai cronisti che sottolineano come gli elettori hanno accordato la loro fiducia al Cavaliere, nonostante i suoi processi in corso, Finocchiaro replica: "È per questo che il presidente Berlusconi ha perso un’occasione. Sarebbe il caso di non mischiare gli affari di governo e i poteri che gli derivano da essere presidente del Consiglio con i suoi affari privati. Lasci che i processi si svolgano".