La giustizia planetaria di Marco Pannella: «Bush va processato»

Radicali di tutto il mondo, unitevi. Al consiglio federale del Partito Radicale transnazionale, che si apre oggi in quel di Bruxelles, Pannella va all’attacco. E propone all’assemblea nientemeno che «la messa in stato d’accusa del Presidente uscente degli Stati Uniti, George W. Bush: sua la colpa della guerra in Iraq».
Per lo storico leader dei radicali italiani, Bush è responsabile di aver scatenato la guerra in Iraq «per impedirne la liberazione pacifica dal dittatore Saddam Hussein, ormai prossima con la sua accettazione dell’esilio». Non solo, c’è anche la questione tibetana. Pannella chiede anche alla comunità internazionale «di accertare la verità sui negoziati, sulle proposte tibetane, su quelle attuali e non solamente su quelle del passato» per quanto riguarda l’offerta del Dalai Lama alla Cina di «un accordo per assicurare, con la concessione di uno statuto autonomo per il Tibet, l’effettiva possibilità di esercitare i diritti per il suo popolo».