Giustizia, al Senato via libera al processo lungo Solita sceneggiata dell'Idv: "Ladri di giustizia"

Il governo incassa al Senato la
fiducia sul processo lungo con 160 sì, 139 no. Il provvedimento
torna alla Camera. Cartelli Idv: "Ladri di giustizia". Il capogruppo del Pdl, Maurizio Gasparri: "Non prendiamo lezioni di moralità dal Pd". Critiche anche dal vicepresidente del Csm, Michele Vietti

Roma -Il Senato ha approvato la questione di fiducia posta dal governo sul ddl che prevede l’inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell’ergastolo in cui è stata inserita la norma sul cosiddetto "processo lungo". I sì sono stati 160, i no 139. Il ddl torna ora all’esame della Camera. Secondo l’opposizione si tratta di una norma messa a punto dalla maggioranza per affossare i processi Mills e Ruby in cui è coinvolto il presidente del Consiglio. La misura è stata duramente criticata anche dall’Anm che ha sottolineato come avrebbe "effetti devastanti sui procedimenti penali". Il presidente del sindacato delle toghe, Luca Palamara, infatti ha chiesto anche un intervento del neo ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma. Questa proposta di legge, ha detto Palamara, sarà il "banco di prova della sua volontà di avere un approccio coerente in favore della giustizia". Il ministro Palma, che ha giurato ieri nelle mani del Capo dello Stato, oggi era presente al Senato per la fiducia. ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione dopo l’approvazione del testo.

Gasparri: no a lezioni di moralità dal Pd Il Pdl vota la fiducia "non solo per un’ovvia ragione di condivisione dell’azione di governo e di sostegno all’esecutivo, ma perché attuare i principi della Costituzione, combattere la criminalità, dare certezza della pena sull’ergastolo e su delitti efferati, fa parte del nostro programma". Così il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, intervenuto a Palazzo Madama per dichiarare il voto favorevole del suo gruppo alla questione di fiducia. "Abbinare la severità nei confronti di chi commette crimini con il diritto pieno di ogni cittadino di fronte alla giustizia: questa è la nostra posizione e la difendiamo con convinzione non accettando lezioni di moralità da parte di chi non ha titolo per impartirne", prosegue Gasparri che poi, riferendosi alla vicenda Penati, attacca il Pd: "Se un regime c’è lo si vada a cercare a Sesto San Giovanni dove di padre in figlio i sindaci alimentano un sistema di illegalità che riguarda la vostra storia. Se cercate il regime guardatevi allo specchio e lo troverete nel vostro passato e nel vostro presente". 

Cartelli dell'Idv: ladri di giustizia Momenti di tensione durante l’intervento di Gasparri: i senatori dell'Italia dei valori hanno inscenato una protesta alzando dei fogli bianchi con la scritta: "Ladri di giustizia", esponendoli anche in direzione della tribuna stampa. Immediatamente richiamati dal presidente del Senato Renato Schifani, i senatori dipietristi hanno dovuto cessare la contestazione quando sono intervenuti gli assistenti parlamentari che hanno tolto loro dalle mani i fogli incriminati.

Le critiche del Csm Secondo il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Michele Vietti, il provvedimento però va "nella direzione opposta rispetto all’Europa". E ha annunciato che "il Csm ha presentato una risoluzione con le proprie valutazione su tali provvedimenti, che sono molto critiche. Abbiamo valutato di non votarlo su richiesta di alcuni componenti laici per consentire un miglior approfondimento; prendiamo atto che il Governo non ha voluto fare lo stesso". Vietti ha poi precisato che "le posizioni del Csm nei confronti dei provvedimenti sono molto critiche sotto il profilo delle sue ricadute sulla durata dei processi. "Siamo tutti impegnati in modo prioritario ad accelerarli anche per tenere il passo con l’Europa".