Per la giustizia sportiva l’eventuale «reato» sarebbe comunque già prescritto. Ma oggi da Borrelli Garrone potrebbe essere sentito anche su altre partite

(...) Secondo la deposizione resa ai magistrati Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice da Preziosi, Marotta si sarebbe accordato con l'allora direttore generale del Como Antonino Imborgia, ora alla Salernitana, per truccare l'incontro Sampdoria-Como del campionato di serie B 2001/02. Inoltre, Preziosi consegnò ai magistrati anche un cd rom. Preziosi avrebbe saputo di questo «accordo» solo in un secondo momento dallo stesso Imborgia e da Nappi che realizzò il gol del Como in quella partita. Questa la notizia, riportata da un lancio di agenzia. Lo spiegheremo più avanti, ma sembrerebbe che i pm abbiano chiesto informazioni a Preziosi su certe partite su cui nutrivano dubbi, sospetti, interrogativi. In questa lista, diversi incontri. Qualcuno riguarderebbe anche la Samp ma non solo, altri club sarebbero nel mirino.
E da quel momento si è innescato un valzer di reazioni dopo la «bomba» scoppiata in mattinata. Mentre lo stato maggiore della Samp festeggiava l’inaugurazione della mostra dedicata ai sessant’anni della storia blucerchiata, e pensava anche all’interrogatorio che andrà in scena questa mattina (appuntamento intorno alle 9) davanti al capo dell’ufficio indagini Francesco Saverio Borrelli. La delegazione sarà composta da Garrone (che verrà ascoltato sul match tra Samp e Fiorentina), Marotta e il segretario Umberto Marino. Il presidente doriano sarà sentito sulla gara dello scorso anno con i viola. Certo, dopo le notizie rimbalzate, ecco un nuovo scenario. E sembra che possa essere interrogato anche lo stesso Marotta, e ovviamente il discorso potrebbe scivolare proprio su quella partita incriminata.
Ma sentiamo i diretti interessati, Imborgia ha preferito non rispondere («Non ho nulla da dichiarare su questa vicenda») mentre Marco Nappi si è arrabbiato di brutto: «Ho già dato mandato al mio avvocato, non riesco a capire per quale ragione Preziosi abbia detto quelle cose. Nego assolutamente, non ho mai sentito parlare di partite truccate. Contro la Samp ho sempre giocato al massimo perché sono un genoano vero. Queste cose danno fastidio, si mette in dubbio il Nappi calciatore e uomo. Cosa mi ricordo di quella partita? Di aver preso tante botte...». Adesso? Dal punto di vista sportivo sia la Samp che Marotta non dovrebbero rischiare nulla perché gli eventuali reati sarebbero caduti in prescrizione. Di certo, questa mattina c’è la possibilità concreta, come detto, che l’interrogatorio possa, in qualche modo, finire su quel match. Questo il quadro generale in cui si potrebbero inserire nuovi elementi che prendono spunto dal comunicato, trasmesso da Maurizio Mascia, avvocato di Preziosi. Ecco la parte più interessante, quella in cui Mascia spiega che il suo cliente lo scorso 1 giugno «ha ottemperato all'obbligo di presentarsi, di dire la verità e di non nascondere nulla di quanto a sua conoscenza, pure in ordine ad elementi istruttori già in possesso dei magistrati inquirenti, secondo la prescrizione sanzionata dall'art. 371bis del codice penale».
Spieghiamo. Preziosi, quando è stato ascoltato dai pm napoletani, avrebbe cercato di rispondere ad alcuni dubbi che gli stessi magistrati avevano su diverse partite. E, secondo indiscrezioni, ci sarebbero, dunque, altre gare sotto la lente degli investigatori. E tra queste, si dice di altri match della Samp. Ma la lista sarebbe piuttosto lunga e comprenderebbe altre società. Tutto questo, mentre il commissario straordinario della Figc Guido Rossi annuncia che lo scandalo che ha travolto il mondo del calcio non provocherà nessuno slittamento dei campionati. È stato categorico Rossi, verranno rispettati tutti i tempi e che il processo sportivo avrà solo due gradi di giudizio (la Caf e la Corte federale). «I tempi sono strettissimi - ha spiegato il commissario della Figc - ma tra il 7 e il 9 luglio ci sarà la prima data della sentenza. Entro il 20 l'appello».