Giustizia, vertice di maggioranza. Calderoli: intesa vicina

Al più tardi mercoledì il premier Silvio Berlusconi, secondo quanto si
apprende in ambienti della maggioranza, conta di incontrarsi con il
leader della Lega Umberto Bossi e il presidente della Camera Gianfranco
Fini per verificare se esiste nella maggioranza la volontà di andare
avanti sulla riforma della della giustizia

Roma - Al più tardi mercoledì il premier Silvio Berlusconi, secondo quanto si apprende in ambienti della maggioranza, conta di incontrarsi con il leader della Lega Umberto Bossi e il presidente della Camera Gianfranco Fini per verificare se esiste nella maggioranza la volontà di andare avanti sulla riforma della della giustizia. Agli alleati il premier, secondo gli stessi ambienti, Berlusconi chiederà un impegno chiaro e deciso su cinque punti: la riforma del processo penale e delle intercettazioni (i due provvedimenti, approvati alla Camera, sono fermi al Senato); la riforma costituzionale della giustizia; la riforma del meccanismo di elezione del Csm; la durata dei processi.

Calderoli: "Intesa vicina" "Sono ottimista sul fatto che si sia vicini a una soluzione condivisa, credo che si sia quasi al testo finale". Lo dice il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, interpellato telefonicamente, sulla questione del dibattito in maggioranza sulla giustizia. "Risolto questo - aggiunge - si creerà il clima per poter lavorare per l'interesse del Paese, con le riforme". Calderoli sottolinea che "va superato il problema che tutti sono uguali davanti alla legge ma anche la legge è uguale per tutti e Berlusconi non può essere stato un santo finché era un imprenditore e poi è entrato in politica ed è cambiato tutto". "Deve essere messo nelle condizioni di governare - conclude - perché così ha deciso il popolo".