Giusto di Beauvais

È uno dei tanti martiri con questo nome. Pare che il Giusto di oggi sia morto decapitato durante la persecuzione di Diocleziano. Era un ragazzo della Gallia settentrionale, dove oggi sta la città di Beauvais. Talvolta i francesi lo confondono con un altro s. Giusto, altro martire ma venerato a Parigi, e attribuiscono a quest’ultimo un racconto che riguarda il primo. Il racconto sarebbe questo: pare che il tronco di Giusto, appena spiccata la testa dal collo, si sia rialzato e abbia condotto i propri familiari, che assistevano affranti, nel luogo in cui voleva essere sepolto. Qui sarebbe stramazzato definitivamente. Il culto di questo santo fu molto diffuso nel Medioevo specialmente in Belgio, dove l’abbazia di Malmédy dovrebbe conservare la sua reliquia; ne fa fede un antico atto d’acquisto, con tanto di prezzo: nei secoli cristiani le reliquie sante avevano un’importanza, anche politica ed economica, straordinaria. Infatti, risulta che nel 924 il re inglese Athelstan abbia donato la testa del martire alla città di Winchester, ma l’abbazia francese di Auxerre sostiene di essere in possesso di parte di essa. Si aggiunga la diocesi svizzera di Coira, che afferma di detenere reliquie del santo fin dal secolo XI. Il nome del martire è rimasto, comunque, in toponimi francesi e il luogo esatto dove sarebbe avvenuto il suo martirio si chiama oggi Saint-Just-en-Chaussée. È rimasto anche in cognomi, tra cui spicca quello, ahimè, tristemente famoso del braccio destro di Robespierre, Saint-Just, che però preferì far cadere le teste altrui. Prima di perdere la propria.
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