Giusto eliminare i moderati per completare la rivoluzione liberale

«Proposta: aboliamo i moderati» di A. Melloni (Il Giornale del 25.7.06) è un articolo importante perché indica ai partiti dell’attuale opposizione la via da seguire senza deviazioni o divagazioni. Forza Italia deve tornare ad avere la grande forza propulsiva ìnsita in quella promessa di «rivoluzione italiana» così bene definita nell’articolo citato, che ha consentito nel 2001 alla Cdl, allora fortemente coesa nel perseguire quell’obiettivo, di stravincere le elezioni sull’onda di un entusiasmo riformista. Le elezioni politiche del 2006 hanno dimostrato che la metà degli italiani, nonostante le note difficoltà del precedente governo, crede ancora fermamente in quella promessa. E proprio per questo è necessario che il cuore di Forza Italia torni a battere forte e faccia sentire la sua voce. Certo non è una rivoluzione facile. Si tratta di convertire a una visione dell’economia, autenticamente liberale, chi accetta religiosamente, in nome della propria ideologia, di veder lesi i diritti di libertà e di iniziativa, di farsi surtassare e progressivamente impoverire. Tutto questo richiede competenza, capacità, tenacia e determinazione, ma soprattutto il coraggio di non cedere a compromessi. Non è roba da moderati.