«Giusto il richiamo al senso dello Stato»

RomaSottosegretario Paolo Romani, il presidente Napolitano chiede senso dello Stato da parte degli amministratori pubblici...
«Monito sacrosanto ma occorre avere anche più rispetto delle istituzioni».
E invece siete sempre visti come una casta...
«Guardi che la Camera è un luogo d’eccellenza. Fare le leggi è molto difficile e non è vero che siamo “fannulloni”. Si lavora molto e bene. Di recente ho letto che Libero ci accusa di essere tutti ladri e drogati: una critica che non accetto».
Al di là del titolo, voi politici siete dei privilegiati...
«Riconosco che molti privilegi, acquisiti durante la Prima Repubblica, non hanno più senso».
Per esempio?
«I voli gratuiti. Ma io sono uno che a Milano gira in metropolitana e che va a fare la spesa al supermercato come un cittadino comune».
Cos’è cambiato tra Prima e Seconda Repubblica?
«Molto. Non c’è più il politico di professione, e in Parlamento vedo tanta gente preparata con voglia di fare bene un mestiere molto complicato».
Ci sarà qualcuno che batte la fiacca?
«C’è qualcuno che nelle commissioni, luogo importantissimo perché è lì che si fanno le leggi, latita».
Fuori i nomi...
«Chi non c’è mai sa a chi mi riferisco. Dire però che siamo una banda di fannulloni o, peggio, di mascalzoni, be’... Questo è inaccettabile».
Parlamento specchio del Paese... È che siete troppi.
«È vero ma ridurremo il numero dei parlamentari. Lo vuole il presidente Berlusconi, era ed è nel nostro programma e lo faremo».
Lo si sente dire da anni...
«È un impegno preciso che attueremo all’interno di una riforma dello Stato in senso federale».
Burocrazia e costi elevati: la gente s’indigna nel sapere che il Quirinale costa più di Buckingham Palace...
«Posto che il capo dello Stato in Italia ha molto più potere della Corona inglese, dobbiamo riconoscere che il Quirinale sta riducendo le proprie spese».
Altro tema: le Province. Sono enti inutili da eliminare?
«Ecco un’altra campagna qualunquistica e troppo semplicistica. Molte Province sono utili, altre - penso a quelle in Regioni piccolissime - meno. E poi è sbagliato sostenere che le Regioni potrebbero benissimo avere le stesse competenze fino ad oggi assegnate alle Province».
Ma costano un sacco di soldi: 16 miliardi e mezzo di euro l’anno. Cifra con cui si potrebbe ripianare l’intero debito della sanità...
«E se le cancellassimo con un colpo di spugna, delle migliaia di dipendenti che lavorano per l’ente che ne facciamo? Sono problemi enormi... Sforbiciare le comunità montane, ecco quello che bisogna fare».