È giusto usare tutti i voti in pagella

Egregio Dott. Lussana, da molto tempo pensavo di scriverLe, perché da ogni Suo articolo (di argomento sportivo e non) emerge un modo di pensare simile al mio, ed io ritengo le Sue opinioni sincere, competenti, scritte con stile, e prive di quella faziosità di cui danno spesso prova i Suoi colleghi, come anche i tanti opinionisti televisivi da strapazzo, che a volte finiscono per somigliare agli artisti di Zelig, ma con la differenza che a vederli viene da piangere, non da ridere. Detto questo, vorrei parlare in particolare della prima pagella che Lei ha redatto (e che condivido al 100%) sulla partita di Coppa Italia con l'Alessandria, e specialmente della parte iniziale, dove Lei dice che i voti vanno dallo 0 al 10 perché a scuola il 3 non è uguale al 5 ed il 6 non è uguale al 10, quindi, dato che i quotidiani (come «Il Secolo XIX», «La Stampa», «La Repubblica», «La Gazzetta dello Sport») hanno dato voti variabili dal 5 al 6, io vorrei chiedere a quei signori: «Ma di quale partita state parlando?» Spero che il sig. Atzori sia abbastanza umile da venire da Lei, per avere qualche consiglio da una persona con idee calcistiche molto interessanti, lasciando perdere tutti quei... palloni gonfiati che fingono soltanto di conoscere il calcio!