«Glob» e «Piloti» Bertolino fa il doppio lavoro

da Milano

Doppio impegno, da stasera, per Enrico Bertolino. Parte oggi alle 23.45 su Raitre la quarta edizione di Glob - L'osceno del villaggio, che anche quest'anno passerà in rassegna fenomeni e mostruosità del mondo della comunicazione e della tv.
Con Bertolino, in studio ci saranno la confermata Debora Villa e i nuovi Elena Santarelli (la ex naufraga dell'Isola dei famosi sarà la portavoce della redazione) e Flavio Oreglio, cui toccherà la rubrica La lingua langue. Ma l'attore milanese in questo periodo è impegnato anche sul set della sitcom Piloti, al via dal 5 aprile alle 19.40 su Raidue. Al suo fianco, in cabina di pilotaggio, Max Tortora.
Andiamo con ordine. Bertolino, cos'è l'osceno del villaggio?
«Il fatto che quello che fino a poco tempo fa era beatificato ora sia rifiutato: vedi Petruccioli che vuole bandire i reality dalla Rai. Ormai la tendenza in televisione è far vedere l'osceno tre volte continuando a dire “guardate questa cosa oscena”. Ma osceno è anche dire che Al Jazeera trasmette solo i video di Al Qaida o gli sgozzamenti, e faremo vedere che non è così».
Tra i temi della puntata di stasera gli errori di comunicazione del governo in carica: può anticiparci qualcosa?
«La mancanza di univocità, il fatto che ognuno parli di cose che non gli competono, la confusione. Se Di Pietro dice la sua su Vallettopoli, Mora dovrebbe esprimersi sulla Tav?».
Passiamo a Piloti, una sitcom ambientata su un aereo della Piccione Airlines...
«Una compagnia a basso costo, molto a basso costo, sulla linea Milano-Roma fondata dal commendatore brianzolo Aurelio Piccione. Io sono Enrico Gasparini, il comandante, milanese. Tortora è Max Conti, il co-pilota, romano, un trafficone che ha passato l'esame di volo corrompendo la commissione».
Andrete in onda in una fascia presidiata dai giochi. Temete lo scontro?
«Sarebbe stato peggio se ci avessero messo al posto dei cartoni animati: lì avremmo avuto contro tutti i genitori. Adesso invece faremo da traino a Tom e Jerry e sarà bellissimo, loro sono gli unici veri eroi della tv».