«Il glorioso Crt in periferia adesso rischia di morire»

Quando i milanesi pensano al Crt-Centro di Ricerca per il Teatro, è immediato il ricordo dello spazio in viale Alemagna 6, proprio affianco alla Triennale, al confine con l'inizio del Parco Sempione. Solo un ricordo, perché quello stabile appartiene in realtà al Museo e da quest'anno il Crt può tornare ad usarlo per soli 70 giorni ogni stagione. Ciò non significa che il Crt non esista più, anche se certamente la sua attività è meno vicina, e non solo a livello di distanza dal centro di Milano: ora l'intero lavoro di ricerca, archiviazione, produzione e ospitalità del teatro è relegata in via Ulisse Dini all'interno del Centro Puecher, un enorme complesso alle soglie di Gratosoglio di proprietà della Provincia di Milano che contiene, oltre al Crt, anche diverse scuole, licei e istituti di formazione. Non è un luogo nuovo per il Crt che, infatti, era nato proprio qui nel 1974 per idea del professor Sisto Dalla Palma: «Era una mensa scolastica - dice l'attuale direttore del teatro Silvio Castiglioni - quindi sono stati necessari tanti lavori per adattarlo». E, tuttavia, non si può dire che lo spazio abbia qualcosa di avvicinabile anche lontanamente ad un teatro: dal palcoscenico all’illuminazione ai camerini. Per non parlare di tutto il materiale d'archivio, che al momento è accatastato nei corridoi, in scatoloni e soluzioni di ripiego. E pensare che di soluzioni alternative ce ne sarebbero parecchie, a partire dallo Spazio Auditorium che nasce anch'esso in via Dini esattamente di fronte al Crt: è vuoto, sarebbe a disposizione delle scuole e non ha una sua attività. Altro luogo utile potrebbe essere la scuola completamente abbandonata in piazzale Abbiategrasso. Tutto è di proprietà sempre della Provincia: «Noi non vogliamo per forza tornare al Teatro dell'Arte, avremmo anche un programma per valorizzare questa zona» continua Castiglioni. E come? «Riuscendo a svolgere al massimo il nostro lavoro, anche connettendoci con le altre realtà che sono intanto nate qui, come il Pim Off, in via Selvanesco 75, sempre vicino a piazzale Abbiategrasso. Vorremmo avere lo spazio per realizzare un centro di documentazione, una biblioteca, degli uffici di dimensioni normali, un centro di drammaturgia, una foresteria...». Intanto, aspettando che le cose cambino, debutta il I novembre, fino al 6, Homo Ridens, spettacolo divertente «in salsa amara» realizzato da Teatro Sotterraneo (info. 02-89011644, www.teatrocrt.it).