Gm, Devine via a gennaio Trattative con Kerkorian

da Milano

Rivoluzione ai vertici della General Motors. Dal primo gennaio 2006 John Devine lascerà la poltrona di direttore finanziario all’attuale numero uno di Gm Europa, Fritz Henderson. Allo stesso tempo Carl-Peter Forster, braccio destro di Henderson a Zurigo ed ex amministratore delegato della controllata Opel, prenderà la guida delle attività europee del colosso Usa. È quanto ha deciso il consiglio di amministrazione del gruppo, visto che nelle prossime settimane scadrà il contratto quinquennale di Devine. Il direttore finanziario uscente resterà nella General Motors come consulente per un anno e si occuperà del piano di riorganizzazione delle operazioni nel Nordamerica. Devine, insieme al presidente Rick Wagoner, è stato protagonista della lunga trattativa sull’opzione put conclusasi a febbraio con il versamento alla Fiat di 1,55 miliardi di euro.
Il board, intanto, sta trattando con Kirk Kerkorian, terzo socio del gruppo con il 9,9%, per l’ingresso di un suo rappresentante nel consiglio. L’indiscrezione, lanciata da Automotive News ieri sera poco prima della fine degli scambi, ha fatto volare il titolo Gm a Wall Street, terminato a 23,04 dollari (più 2,9%). La casa automobilistica ha da parte sua ammesso l'esistenza «di trattative» con Tracinda, il braccio finanziario del miliardario armeno, con l’obiettivo di dare la giusta rappresentanza in cda a uno dei soci rilevanti della compagnia. Gm, che ha da poco annunciato 30mila tagli e la chiusura di 12 impianti per risparmiare 2,5 miliardi di dollari l’anno, è in piena crisi. Dal 2006, inoltre, dovrebbe perdere anche il titolo di primo produttore mondiale a favore della Toyota.