Gm Dopo il salvataggio ritrova l’utile, non accadeva dal 2004

Il colosso americano dell’auto General Motors ha riportato nel quarto trimestre del 2010 un utile netto di 510 milioni dollari, in lieve calo rispetto ai trimestri precedenti. Il profitto per l’intero 2010 è stato di 4,7 miliardi di dollari, la migliore performance dal 1999, quando Gm aveva totalizzato 6 miliardi dollari di utile. Si tratta, inoltre, del primo ritorno al profitto dal 2004. Nel 2009 la casa automobilistica aveva registrato perdite per 3,6 miliardi. L’utile risulta pari a 52 centesimi, poco sopra la stima media degli analisti di 46 centesimi. I ricavi ammontano a 135,6 miliardi dollari. «Il 2010 è stato l’anno in cui abbiamo posto le fondamenta per il futuro - ha detto l’amministratore delegato Daniel F. Akerson -; particolarmente sorprendente e positiva è stata la capacità di Gm di ottenere profitti per quattro trimestri consecutivi, nonostante il mercato Usa fosse così in difficoltà». Gm è stata oggetto di un piano di salvataggio «monstre» da 49,5 miliardi da parte del governo Usa. Attualmente il gruppo occupa 202mila persone. A livello globale le vendite hanno raggiunto 8,39 milioni di veicoli (+12,2%), inferiori di 30mila unità rispetto a Toyota, che nel 2010 ha strappato a Gm il primato di più grande produttore nel mondo.