«Gm tratta l’acquisto di Chrysler»

da Milano

Sul futuro della divisione americana Chrysler, acquistata nel 1998, Dieter Zetsche, presidente di DaimlerChrysler, due giorni fa era stato chiaro: «Considereremo tutte le opzioni». Ora, tra queste opzioni, secondo quanto scrive una delle più autorevoli riviste del settore auto, Automotive News, ci sarebbe la vendita al colosso General Motors. DaimlerChrysler e Gm sarebbero in trattative per una possibile cessione della controllata Usa, che nel 2006 ha riportato perdite per 1,5 miliardi di dollari, penalizzando anche i risultati dell'azienda tedesca. Nessun commento è arrivato da Tony Cervone, portavoce di Gm. No comment anche dal portavoce di DaimlerChrysler.
Sta di fatto che le speculazioni sulla vendita hanno portato il titolo DaimlerChrysler nelle contrattazioni di ieri a toccare il massimo delle ultime 52 settimane, a quota 72,88 dollari. Due giorni fa, i vertici del gigante dell’auto tedesco avevano annunciato un piano per licenziare 13mila dipendenti, pari al 16% della forza lavoro negli Usa. Il piano prevede che 11mila tagli - di cui in 9mila negli Stati Uniti e 2mila in Canada - avverranno nell'arco dei prossimi tre anni, e colpiranno gli operai.
Conseguenza immediata sarà una riduzione della capacità produttiva di Chrysler pari a 400mila veicoli. Gli impiegati che perderanno il posto già nel 2007 saranno 1.000, e altri 1.000 saranno mandati a casa entro il 2008. Chrysler chiuderà anche alcuni impianti.