Gnocchi s’incorona re Artù e convoca cavalieri surreali

Lo showman lascia «Quelli che...» per presentare uno show tutto suo su temi d’attualità

da Milano

Il famigerato neologismo non è mai stato pronunciato, nel corso della conferenza stampa di presentazione, ma a quanto sembra anche Gene Gnocchi ha deciso di percorrere la strada dell’infotaintment, cioè della commistione di informazione e intrattenimento. Artù, il nuovo programma del comico emiliano, in onda dal prossimo 20 settembre alle 23.15 circa su Raidue («quel giorno l’onorevole Mele non uscirà di casa per essere sicuro di non perdersi il programma, questo per farvi capire quanto sia spasmodica l’attesa per Artù» dice Enzo Ghiozzi, in arte Gene Gnocchi), punterà infatti su cinque-sei argomenti «caldi» della settimana per trattarli in maniera demenziale, o folle come preferiscono dire gli autori. «Per esempio - spiega Gnocchi - avremo in studio il tranviere romano che ha restituito dei soldi trovati sul suo mezzo al legittimo proprietario e parleremo del tema: con Veltroni, Roma è davvero diventata più buona? A questo proposito avremo anche la testimonianza di un negoziante che vende passamontagna davanti a una banca: sotto Veltroni i suoi affari sono andati a rotoli perché nessuno rapina più le banche». Altri possibili temi d’attualità, la nuova 500 Fiat, il doping, Silvio Sircana: «Chiederemo a un vero operaio Fiat come ci si trova a fare sesso sulla nuova 500 rispetto alla vecchia; faremo una prova con un postino». Il programma, quattordici appuntamenti da settanta minuti circa, sarà registrato il giovedì pomeriggio nei nuovi studi Rai di Milano, in via Mecenate, gli stessi che ospiteranno L’Isola dei famosi e Quelli che il calcio... Possibilità che Gnocchi torni a lavorare con Simona Ventura? «Nessuna, prima di tutto perché l’astrologo che sta con Simona aveva previsto che ci saremmo lasciati e io non volevo smentirlo. Ma soprattutto è una questione di stanchezza artistica: la formula di Quelli che... è così e non si cambia, ma alla ventesima volta che ospiti Valeria Marini e la massacri, alla ventunesima cosa fai? Detto questo, ribadisco che con Simona sono rimasto in ottimi rapporti e che un giorno mi piacerebbe tornare a lavorare con lei. Con lei e con Teo Teocoli: sarebbe bellissimo se a me e Teo affidassero la Domenica Sportiva, ma non sembra possibile». Ambientato in uno studio circolare, cosa che ha ispirato il nome del programma, Artù ospiterà solo persone non famose, niente vip a meno che non abbiano qualcosa di concreto da dire sull’argomento: «Basta tuttologi-opinionisti. Per parlare del bullismo avremo un vero bidello, per dimostrare che il bullismo è colpa proprio dei bidelli». Possibile una presenza femminile, «non una valletta, ma una bella donna con cervello e non famosa». Altra caratteristica, se l’ospite-esperto (tre-quattro per puntata) andrà fuori tema sarà, letteralmente, espulso dallo studio con un meccanismo realizzato apposta. E per quanto riguarda il campionato di calcio? «Vincerà il Parma, grazie anche al mio contributo come neo-acquisto».