Gnomi, funamboli e i burattini per i più piccoli

La piazza disegnata da Valadier fa da cornice a una lunga festa tra laboratori, spettacoli e tante sorprese

Domani avrà luogo a piazza del Popolo il grande evento di Capodanno dedicato a tutti i bambini. La straordinaria piazza della Capitale si trasformerà per l’occasione nella «Piazza delle Meraviglie Semplici» che, all’insegna della semplicità e della più genuina meraviglia, offrirà ai giovani visitatori suggestivi percorsi interattivi attraverso cui vivere esperienze indimenticabili, tra curiose sculture, installazioni e spettacoli dal vivo, che si svolgeranno a ciclo continuo dalle ore 14 alle ore 17.30.
Protagonista principale della «Piazza delle Meraviglie Semplici» sarà il raffinato universo poetico dell’artista/artigiano Antonio Catalano che con i suoi «Universi Sensibili» susciterà sicuramente lo stupore e l’entusiasmo dei piccoli di ogni età. Come una magica scenografia, la piazza sarà così disseminata dalle grandi e suggestive creature in legno del Popolo dell’autunno. I bambini potranno salire sulla Bibbia dei semplici, la grande giostra-biblioteca da esplorare, che il narratore fa girare mentre ne illustra i diversi mondi, inventa e legge storie dai libri contenuti, consulta almanacchi e piccoli teatrini, narra la vita di persone che si sono «ammalate» di meraviglia, divenendo poi portatrici di questo sapere poetico e misterioso. Lungo il percorso, i piccoli viaggiatori potranno fermarsi su sedie piuttosto particolari, le «Sedie sensibili», contenenti tutte le istruzioni necessarie per intraprendere un viaggio immaginario ed esplorare nuovi universi. Procedendo nel cammino, i bambini assisteranno al «Teatro di Gelsomina», il delizioso teatrino viaggiante di Lucia Osellieri, che narra di gnomi, furbi e leggendari conquistatori di spazi immaginari della mente e saggi ricercatori del cuore delle cose.
Il Teatro dei Burattini San Carlino propone lungo il tragitto il nuovo spettacolo «C’era una volta... la semplicità», che vede protagonisti Pulcinella, Arlecchino, Colombina, Pantalone e Rugantino, famosissimi personaggi che si alterneranno sul palcoscenico per raccontare favole divertenti, emozionanti, fantastiche e magicamente semplici. Sarà poi la volta dei musicisti di strada Ugo & Casimiro, che offrono un repertorio di canzoni popolari e mousette francese eseguite con l’organetto di Barberia ed ogni altro genere di strumento inventato. Per un grande evento in piazza, non poteva mancare l’esibizione di Valentin l’Astronauta, il funambolo che lascerà senza fiato grandi e piccini con le sue spettacolari acrobazie sul filo d’acciaio. Un’eccezionale performance è proposta dagli artisti di strada Tatamata Teatro, con vorticose danze su trampoli accompagnate dal vivo da un abilissimo «uomo orchestra».
Assolutamente unico nel suo genere il Teatro dei Piedi di Laura Kibel, spettacolo d’animazione corporale, dove i piedi dell’artista diventano dei veri e propri burattini. Un attore, una voce narrante, oggetti animati e musica dal vivo con chitarra e contrabbasso, sono gli ingredienti di una originale versione della nota fiaba di H.C. Andersen «I Vestiti nuovi dell’Imperatore», messa in scena durante il percorso dal Teatro Verde.
Gli spettacoli dal vivo sono affiancati da alcuni laboratori ludico-didattici che consentiranno ai bambini di realizzare oggetti e di esercitare la creatività e la fantasia. Anzitutto il laboratorio condotto da Antonio Catalano dove i piccoli visitatori contribuiranno a costruire un Piccolo Museo sentimentale «Per mare», realizzando onde, scogli, navi, spiagge di carta. Il laboratorio Arte di Carta a cura del Teatro Verde insegnerà ai bambini a costruire fiori, libricini, maschere, monili, gioielli per portare a casa piccoli oggetti meravigliosi in ricordo della giornata. Il laboratorio Fiabe di ieri e di oggi proposto dall’associazione RuotaLibera prevede la lettura di fiabe coinvolgendo attivamente i bambini nel racconto, facendo i rumori di scena oppure interpretando i personaggi della fiaba.
Anche a Roma Antonio Catalano porterà avanti il suo progetto di arte civile «Io sono patrimonio dell’Umanità», consegnando un adesivo con un cuore ai bambini (e non solo) e nominandoli appunto «Patrimonio dell’Umanità» per riaffermare il valore della vita umana oggi troppe volte dimenticato.