Godiamoci per una volta le vacanze

Ho appena stracciato la letterina a Babbo Natale. È sempre la stessa, praticamente da 15 anni (e infatti era una fotocopia). La recito facile facile a memoria: «Caro Babbo Natale, vorrei in regalo un Toro nuovo di zecca». Segue firma, data in bianco e bla bla bla. Alè, buttata via. Vabbò, sarò masochista ma preferisco «accontentarmi» di questo ultimissimo e dannatissimo Toro versione annus horribilis 2008. Cinico e bastardo, camaleontico al limite dell’improvvisazione. Merito di Novellino? Boh! Sono pronto a recitare il mea culpa se il riciclo griffato Cairo avrà, per una volta, portato bene. Perché io avrei tenuto GdB e avrei cacciato a pedate gli indegni (che per me tali restano, in lieta attesa di smentite). Ma tant’è. Accontentiamoci dell’idea che Walter Alfred sia riuscito in 15 giorni dove aveva fallito in 9 mesi. Da discreto pokerista azzardo: forse gli sarà bastato ricordarsi chi era, ricordarsi chi siamo. E però, mister, noi non siamo e mai saremo la Juve, anche se abbiamo un rinato Bianchi e due scalpitanti neri. Mai avuto favori, ma solo fregature. Meglio così, speriamo che duri, e chissenefrega della classifica. Auguri granata a tutti, fratelli. Godiamoci per una volta le vacanze, e speriamo nella transumanza di gennaio per disfarci delle vacche magre. Se fosse per me, lascerei la stalla aperta: chi non ci sta se ne vada, chi si sente da Toro resti, chi arriva sarà comunque il benvenuto. Chi comprerei? Chi venderei? Chi terrei? Aspettate, dov’è il foglio? Ah sì. Dunque, vediamo: «Cara Befana...».