Gog, la banda dell’Esercito e un concerto in cattedrale

Stefania Antonetti

Ampio ventaglio di proposte musicali e di artisti internazionali arricchiscono da ottobre a maggio la nuova stagione di concerti della Giovine Orchestra Genovese. Ventisette i concerti in programma, quasi tutti al Carlo Felice, con un repertorio che spazia dal barocco alla musica contemporanea, con particolare attenzione alle più significative opere di Mozart e ad alcuni autori russi del primo Novecento.
«Come nella passata stagione - dichiara il presidente Nicola Costa -, anche il nuovo programma è caratterizzato da grandi nomi del concertismo internazionale, sperando di poter raccogliere ancora una volta il consenso di tutti gli amici, dei soci abbonati, degli sponsor e delle istituzioni che fino ad oggi ci hanno sostenuto con entusiasmo e convinzione».
Il cartellone sarà infatti caratterizzato dalla presenza di alcuni prestigiosi complessi e musicisti della scena internazionale: l'Orchestra Verdi, l'Amsterdam Baroque Orchestra diretta da Ton Koopman, l'European Union Youth Orchestra (Euyo) diretta da Vladimir Ashkenazy, l'Ensemble Zefiro diretto da Alfredo Bernardini e l'Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone, il baritono Matthias Goerne, la violoncellista Han-Na Chang, il violinista Nikolaj Znaider, i pianisti Grigory Sokolov, Bruno Leonardo Gelber, Nikolay Lugansky, Angela Hewitt, Gerhard Oppitz e Laura De Fusco.
Ad alzare il sipario sarà l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano lunedì 16 ottobre con il concerto di apertura. L'Orchestra Verdi con la collaborazione del Comitato Nazionale Italiano Musica, presenterà «Le Sacre du Printemps» di Igor Stravinskij, uno dei grandi capolavori del Novecento che introduce uno dei temi dell'attuale stagione della Gog, ossia la musica russa tra il XIX e XX secolo e la sua «migrazione» verso gli Stati Uniti. La «Sagra della Primavera» rappresenta quindi l'inizio del filo conduttore che caratterizzerà tutta l'intera stagione musicale grazie al confronto costante tra la grande tradizione ottocentesca e la nascita di nuovi orientamenti musicali. Il pubblico potrà così ascoltare pagine cameristiche di Cajkovskij, di Rachmaninov, Skrjabin, Sostakovic e composizioni di scuola americana ed europea.
Protagonisti del programma dedicato ai concerti di Mozart per strumenti a fiato, saranno l'Accademia Bizantina guidata da Ottavio Dantone (interprete d'eccellenza della musica di Antonio Vivaldi) e la Banda dell'Esercito. Il suono di quest'ultima - diretta da Fulvio Creux - echeggerà nelle sale del Carlo Felice lunedì 6 novembre. Durante la giornata i militari della banda incontreranno scolaresche e cittadini per rivivere le origini della nascita dell'inno nazionale. Il 22 dicembre nella cattedrale di San Lorenzo l'organista Wayne Marshall, nonché direttore d'orchestra, compositore e pianista, presenterà musiche del periodo romantico sull'organo monumentale recentemente restaurato. Marshall torna così alla Gog dopo il successo ottenuto nel concerto con la cantante Kim Criswell. A chiudere la stagione sarà l'Accademia Bizantina il 28 maggio sulle note di Antonio Vivaldi con Stefano Montanari al violino.
«Solo con un forte radicamento nel territorio e una forte capacità progettuale - conclude Costa -, sarà possibile convogliare risorse pubbliche e private verso la musica e la Gog. Il nostro impegno in Casa Paganini, dove collaboriamo strettamente con l'università e il laboratorio di informatica musicale guidato da Antonio Cimurri, né è la prova».
Per informazioni è possibile contattare lo 010.2510078 o visitare il sito internet www.gog.it